Polonia via da Convenzione contro violenza sulle donne

Nuova mossa governo conservatore Varsavia, 'concetti ideologici

Redazione ANSA BRUXELLES

(di Giuseppe Maria Laudani) (ANSA) - BRUXELLES, 27 LUG - La Polonia si dissocia dalla Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul, e annuncia che lunedì prossimo comincerà il processo di disdetta del Trattato. La nuova mossa del governo conservatore di Varsavia allarma associazioni e attivisti politici già preoccupati, sia per le discriminazioni anti-Lgbt, sia per il mancato rispetto dello stato di diritto. Un dossier quest'ultimo sul quale la Polonia, insieme all'Ungheria, è nel mirino di Bruxelles.
    Ad annunciare la svolta è stato oggi il ministro guardasigilli Zbigniew Ziobro che in una conferenza stampa ha spiegato che secondo lui la Convenzione contiene "concetti ideologici" non condivisi dall'attuale esecutivo polacco, fra cui quello sul sesso "socio-culturale" in opposizione al sesso "biologico". Ziobro ha assicurato che la legge polacca in vigore tutela "in modo esemplare" i diritti delle donne e risponde così a tutte le esigenze imposte dalla Convenzione di Istanbul. V arsavia sostiene inoltre che la Convenzione contenga disposizioni che obbligano gli Stati a introdurre la cosiddetta teoria del 'gender' nelle loro scuole. Nei giorni scorsi altri funzionari governativi avevano ventilato l'ipotesi di un'uscita dalla Convenzione scatenando proteste di piazza. Venerdì a Varsavia e in oltre 20 città del paese si sono svolte manifestazioni di donne polacche convinte che la decisione dell'esecutivo inciderà negativamente sulla situazione femminile, sopratutto in famiglia.
    A maggio si era già dissociata l'Ungheria di Orban che non l'aveva ratificata. Nel 2019 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione, chiedendo a tutti gli Stati membri di aderire alla Convenzione e di ratificarla, esortando quelli che l'avevano firmata, ma non ancora ratificata, a farlo senza indugio.
    La convenzione di Istanbul, adottata dal Consiglio d'Europa nel 2011, è entrata in vigore nel 2014 ed è stata firmata dall'Ue nel giugno 2017. Si tratta del primo strumento internazionale di questo tipo: alla ratifica devono seguire norme globali e giuridicamente vincolanti per prevenire la violenza di genere, proteggere le vittime e punire i responsabili. In Italia è entrata in vigore il primo agosto del 2014. (ANSA).
   

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