Australia, industria chiede più sforzi per eco-transizione

Azione per forte ripresa dopo il Covid insieme a meno emissioni

Redazione ANSA SYDNEY

(ANSA) - SYDNEY, 3 APR - I grandi gruppi industriali in Australia si associano agli esperti di cambiamento climatico nel chiedere al governo di utilizzare i futuri sforzi di recupero economico dopo gli sconvolgimenti della pandemia per generare ricrescita e posti di lavoro, mettendo in opera tecnologie a basse emissioni. Mentre si ha notizia del rinvio della conferenza Onu sul cambiamento climatico che era in programma a Glasgow in novembre, il ceo dell'associazione nazionale imprenditori Australian Industry Group, Innes Willox, ha sostenuto che "l'adozione di tecnologie e l'azione politica potranno conseguire una forte ripresa per l'economia e insieme una traiettoria più bassa di emissioni". "Abbiamo sottolineato questo potenziale con i governi sia federale, sia statali", ha aggiunto.
    Gli ha fatto eco l'organo consultivo ClimateWorks dell'Università Monash di Melbourne, secondo cui le iniziative necessarie per conseguire gli impegni dell'Australia in materia di emissioni sono compatibili con gli stimoli economici per riprendersi dalla pandemia. "Molti degli interventi per conseguire gli obiettivi sul clima comportano la riqualificazione degli impianti tagliando le emissioni, investimenti in infrastrutture con maggiore uso di energia rinnovabile e altre soluzioni a zero emissioni, oltre a ridurre gli sprechi di energia", ha dichiarato la Ceo di ClimateWorks, Anna Sharbek. "Vi sono soluzioni pronte ad essere dispiegate in materia di smaltimento dei rifiuti, efficienza energetica e generazione di energia, che possono generare nuove installazioni e lavoro manifatturiero che possono offrire un doppia vittoria per l'economia", ha aggiunto. (ANSA)

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