Trasporti: 1.389 km di ferrovie turistiche da far ripartire

AMoDo, rilanciano economia dei territori

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Il Covid ha di fatto bloccato l'anno delle Ferrovie Turistiche. AMoDo, Alleanza Mobilità Dolce, la rete di oltre 40 associazioni unite per promuovere la mobilità più sostenibile, insieme a FIFTM e Fondazione Pozzo, rilancia il progetto e chiede al Governo maggior attenzione ad un settore che consente di promuovere il turismo slow, integrato con altre forme di mobilità dolce come cammini e bicicletta, nei territori italiani e quindi la loro ripartenza economica.
    In Italia - spiega una nota - si contano 2.754 km di ferrovie sospese al trasporto passeggeri. Di queste, 1.389 km hanno un servizio turistico solo a richiesta, su tratte parziali e solo tramite prenotazione di gruppi. I restanti 1.365 km, circa la metà del totale, sono linee sospese o interrotte. Questo è lo scenario che viene fuori dal webinar "Treni turistici e ferrovie locali: la mobilità dolce per una ripartenza green", organizzato da AMoDo, FIFTM e Fondazione Cesare Pozzo.
    AMoDo punta i riflettori su quella fetta di patrimonio fatto di paesaggi e piccoli borghi che gravitano attorno alle ferrovie storiche locali, sospese o dismesse, e che se ripristinate, potrebbero diventare una fonte di ricchezza, sia perché stimolerebbero la nascita di nuove economie locali, sia per il riuso delle infrastrutture ma anche per la riconversione del patrimonio immobiliare abbandonato.
    "Abbiamo assistito - dichiara Anna Donati di Kyoto Club e portavoce di AMoDo - ad un coinvolgimento ed alla partecipazione dei più importanti soggetti istituzionali, del mondo associativo ferroviario e delle altre organizzazioni di valorizzazione territoriale. Le leggi 128/2017 e 71/2019 sono il punto di riferimento per il riconoscimento legislativo e normativo del concetto di ferrovia turistica e dei treni turistici e, grazie a queste due leggi, è iniziato un percorso condiviso per muovere i primi passi. Rilevante anche l'impegno del Gruppo FS, con investimenti da parte di RFI e Fondazione FS su linee e rotabili, che hanno permesso la riapertura di circa 600 km di linee". (ANSA).
   

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