Trivelle: Conte, stop a ricerche in attesa in un Piano

Accordo maggioranza in vertice mercoledì sera

Redazione ANSA ROMA

Conte, 18 mesi di stop ricerche in attesa di piano. "Nell'attesa dell'adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee' (PiTESAI), si è convenuto di sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione, di ricerca o di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, di prospezione e di ricerca in essere, mentre non vengono sospese le istanze di proroga delle concessioni di coltivazione in essere". Lo ha detto giovedì mattina il premier Giuseppe Conte riferendo l'esito del vertice di mercoledì sera.

Nell'accordo di maggioranza sulle trivelle, ha spiegato Conte "non vengono sospese le istanze di proroga delle concessioni di coltivazione in essere. La sospensione non si applica, inoltre, ai procedimenti relativi al conferimento di concessione di coltivazione pendenti" e "si è anche deciso di aumentare l'ammontare dei canoni dovuti dai singoli operatori a titolo di corrispettivo sino a 25 volte il valore attualmente previsto".

Per il premier "le forze di maggioranza hanno concordato la definitiva formulazione dell'emendamento riguardante il 'Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee' (PiTESAI), attualmente in discussione nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato, in sede di conversione del decreto-legge in materia di semplificazioni".

"Il Governo - ha aggiunto Conte - al fine di assicurare una puntuale ed efficace adozione del Pitesai (piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) e di confrontarsi in modo trasparente con tutti gli operatori del settore, garantisce l'istituzione di un Tavolo permanente presso il Ministero delle Sviluppo Economico, che avrà anche il compito di concordare le misure definitive, in coerenza con il Piano delle aree".

Costa, ora 18 mesi per costruire nuovo sistema. "È un accordo interessante perché per 18 mesi abbiamo modo di sospendere ogni trivellazione e di utilizzare questo tempo proficuamente per modificare ad esempio l'articolo 38 dello Sblocca Italia". Così il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa a margine del convegno in corso alla Camera 'Rifiuti e salute'. Si tratta di "un accordo gravido di nuove decisioni - spiega Costa -. Lo vedo positivamente in questi termini, e contestualmente c'è anche l'aumento del canone, cosa molto significativa". L'accordo politico raggiunto, conclude Costa, è "soddisfacente nella misura in cui questi 18 mesi li mettiamo a frutto. Non è il rinvio al rinvio: abbiamo 18 mesi per costruire il nuovo sistema".

Verdi, l'accordo è l'apotesi del gattopardismo. "Dopo aver letto, comma per comma, l'emendamento frutto dell'accordo tra Lega e M5S posso dire che ci troviamo di fronte all'apoteosi del gattopardismo. ovvero ad un colossale raggiro". Lo dichiara Angelo Bonelli dei Verdi. "L'emendamento con due commi salva: le concessioni scadute, che potranno essere automaticamente rinnovate, e i procedimenti amministrativi per nuove concessioni pendenti alla data di entrata in vigore della legge. In questo modo la totalità delle concessioni, anche quelle ad oggi ancora non autorizzate, potranno in futuro ottenere il titolo ad estrarre petrolio, ed informo il ministro Costa che, se non lo avesse letto, con questo comma dovrà firmare le autorizzazioni a trivellare". "I permessi di ricerca già rilasciati, come nel mar Ionio - continua l'ecologista - vengono sospesi per 18 mesi, ma questa è una norma volutamente scritta male, che avrà come conseguenza quella di essere bocciata dal Tar per la retroattività che si applica. La maggioranza giallo nera avrebbe potuto scrivere una norma giuridicamente blindata dai ricorsi, prevedendo il divieto di estrazione di idrocarburi in specifiche aree, e rendendo così inutile la ricerca di idrocarburi". "L'emendamento - afferma ancora Bonelli - conferma tutte le norme del decreto sblocca Italia voluto da Renzi osteggiate dal M5S e Lega e sottoposte a referendum, non prevede il divieto dell'uso dell'air gun nelle ricerche petrolifere, che era stato inserito nella precedente legislatura nella legge sugli ecoreati e poi eliminato dalla Camera dei Deputati".

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