Varate prime linee guida della ricerca italiana su idrogeno

Dal Mur, per contribuire alla decarbonizzazione energetica

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 05 NOV - Varate le prime linee guida della Strategia Italiana per la Ricerca sull'Idrogeno (Siri): sono state messe a punto dal Ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) con il contributo di autorevoli esperti del settore provenienti da atenei ed enti pubblici di ricerca nazionali. Tracciano il programma italiano del processo di decarbonizzazione, grazie alla produzione e all'impiego dell'idrogeno come risorsa energetica nel prossimo decennio, ed evidenziano il ruolo dell'Italia nell'ambito del Green Deal europeo e del programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe.

Dagli aspetti di medio termine legati alla transizione energetica a quelli di lungo termine di produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo di idrogeno verde, cioè senza emissioni di anidride carbonica: nel documento ministeriale emerge che solo lavorando su tutta la filiera dell'idrogeno si può contribuire in modo importante al processo di decarbonizzazione.

Il progetto, che ha come riferimento il programma varato nel luglio scorso dalla Commissione Europea (Una strategia per l'idrogeno per un'Europa climaticamente neutra), individua tre obiettivi: potenziare la competitività dei prodotti della ricerca italiani e le probabilità di successo nei bandi competitivi europei del programma Horizon Europe; essere in sinergia con le iniziative dell'industria italiana e delle amministrazioni locali, per incrementare il trasferimento dei risultati della ricerca; incrementare le risorse destinate ai vari settori di ricerca e sviluppo riguardanti l'idrogeno, per colmare il divario con gli altri Paesi europei.

Oltre all'avanzamento delle conoscenze e delle tecnologie, il documento si occupa degli usi finali dell'idrogeno che hanno un impatto concreto sulla società: applicazioni nell'industria e nell'edilizia, mobilità sostenibile, sfruttamento ottimale delle risorse rinnovabili. Un ruolo importante viene anche riconosciuto alla formazione ed educazione, alla pubblica consapevolezza, alle normative e alle questioni di tutela della proprietà intellettuale. (ANSA).

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