Autonomia auto elettriche, aumentarla fa salire impatto CO2

Analisi GB, grandi batterie sono pesanti e peggiorano efficienza

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 21 OTT - La crescente diffusione dei modelli 100% elettrici è accompagnata da una preoccupante contraddizione: gli utenti, per accettare il passaggio ai modelli BEV, chiedono autonomie sempre più importanti, ma questo comporta l'impiego di batterie sempre più grandi che hanno un impatto sull'ambiente che va esattamente nella direzione opposta alle finalità della elettrificazione.

E' quanto emerge da una analisi pubblicata in Gran Bretagna dal magazine Autocar, che si avvalso di uno studio del Transport Research Laboratory (TRL) dello scorso anno e del parere di alcuni top manager dell'industria auto che hanno evidenziato i loro dubbi su una strategia che preveda unicamente il passaggio ai modelli 100% elettrici.

Una parte della ricerca TRL aveva ad esempio evidenziato come soltanto il 50% degli utenti prenderebbe in considerazione l'acquisto di un BEV se questo fosse in grado di offrire un'autonomia di 200 miglia, pari a 320 km, ma questa percentuale sale al 90% con il crescere dell'autonomia a 300 miglia cioè 480 km. Il ricorso a batterie agli ioni di litio più grandi per aumentare l'autonomia - si legge sul magazine britannico - obbliga però a pagare un 'prezzo' sia in termini di costo del veicolo elettrico, sia dal punto di vista dell'incremento della massa, con la conseguenza che il peso extra influisce sulle prestazioni dinamiche del veicolo e ne riduce l'efficienza. E soprattutto l'aggiunta di batterie più grandi aumenta la CO2 utilizzata nell'intero ciclo di vita del veicolo elettrico - dalla estrazione dei minerali fino allo smaltimento degli accumulatori esausti - influendo così su uno dei vantaggi ambientali della propulsione 100% elettrica, quello dell'assenza di emissioni nell'impiego dell'auto. (ANSA).

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