Minori stranieri, a Genova piano per casi più che triplicati

Summit al Viminale, capoluogo ligure 'il più critico'

Redazione ANSA GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 25 OTT - Emergenza per i minori stranieri non accompagnati a Genova: il flusso di emersioni (cioè i casi che sono stati presi in carico dal Comune) è più che triplicato in due anni, passando da 188 del 2020 alle 652 presenze registrate nel 2022 sino all'inizio di ottobre. Citando questa statistica, la giunta comunale genovese ha deliberato di avviare la sperimentazione di un modello di accreditamento per l'organizzazione e la gestione dell'accoglienza emergenziale dei giovanissimi, facendo riferimento anche ai dati emersi durante un incontro avvenuto al Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Viminale, con rappresentanti di Prefetture e amministratori delle città di Bergamo, Bologna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano, Modena, Novara, Piacenza, Roma e Torino, durante il quale il capoluogo ligure "è risultata la città con la situazione maggiormente critica". Confermato il mantenimento della retta giornaliera dei servizi di accoglienza residenziali a 75 euro al giorno per minore.
    In primo piano, nella delibera di giunta che vara il nuovo progetto del Comune di Genova per l'accoglienza, c'è "la sempre maggiore complessità, anche tenuto conto dell'incidenza della crisi migratoria" collegata alla guerra in Ucraina". La fotografia dell'emergenza umanitaria, contenuta nella delibera proposta dall'assessore ai Servizi sociali Lorenza Rosso, è allarmante. "Riguardo alla tipologia dei ragazzi in arrivo e alle loro difficoltà, ci sono un numero notevole di giovanissimi con problemi di dipendenza anche dalle droghe pesanti (cocaina, crack, farmaci…) - si legge nella delibera -. Ragazzi che manifestano sintomi riconducibili a sofferenza psichiatrica (comportamenti violenti gratuiti, autolesionismo, visioni distorte della realtà), comportamenti devianti anche gravi come furti, rapine, scippi fino a proprie manifestazioni violente di gruppo anche rivolte ai luoghi di accoglienza". Anci Nazionale sta dialogando con il Ministero dell'Interno per costruire un nuovo sistema di governo delle accoglienze - ricorda la delibera -. Il Comune ha istituito il Tavolo interistituzionale sull'emergenza Minori stranieri non accompagnati per definire un modello di accoglienza condiviso". (ANSA).
   

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