Mafia: Tina Montinaro, giovani siano migliori di noi

'Tanto è cambiato, ma questo non significa che abbiamo vinto'

Redazione ANSA CAMPOBASSO

(ANSA) - CAMPOBASSO, 10 OTT - "I giovani devono farsi delle domande, devono essere più curiosi e devono sapere cosa è successo nel nostro paese 30 anni fa per fare in modo che determinate cose non accadano più. Devono essere migliori di noi e meno indifferenti". È il messaggio lanciato ai giovani da Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci.
    La donna ha partecipato oggi a Campobasso, alla presenza di molti studenti, all'iniziativa pubblica per l'arrivo in Molise della teca contenente i resti dell'auto sulla quale viaggiavano tre agenti della scorta del magistrato e saltata in aria nell'attentato insieme alla macchina di Falcone.
    "Ogni volta che facciamo iniziative di questo tipo - ha aggiunto - è sempre una bellissima sensazione perché vediamo che quello che è successo nel 1992 non è stato dimenticato, sono passati 30 anni e tutta Italia ricorda quel momento".
    La Montinaro ha parlato di come Palermo sia cambiata rispetto al periodo della stragi di mafia: "Non è più quella di una volta - ha detto -, non è più la Palermo delle camere della morte e tanti ragazzi scendono in piazza ribellandosi alla mafia. Ci sono tante denunce, tanti costruttori che denunciano, quindi è chiaro che tanto è cambiato, ma questo non significa che abbiamo vinto perché abbiamo ancora tanto da fare". (ANSA).
   

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