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Con pandemia un italiano su due prova sentimenti solitudine

Da ricerca NIVEA, per il 15% è una compagna regolare

Milano ANSAcom

La pandemia da Covid 19 ha fatto riscoprire agli italiani l’importanza del contatto umano nella società, proprio nei mesi in cui è più difficile ottenerlo, a causa delle misure imposte per contenere la diffusione del contagio. Lo rivela uno studio internazionale Nivea, “Human Touch Barometer Volume II – Touch in times of the pandemic”, condotto tra aprile e agosto 2020 in piena pandemia. L’85% delle persone intervistate in Italia ha affermato che l’isolamento ha fatto capire loro quanto sia importante il contatto fisico per la salute.
Circa il 70% vorrebbe ricevere più abbracci, mentre un buon 87% ha affermato di evitare in questo periodo i rituali del contatto, come le strette di mano, i baci o i brevi abbracci. Un italiano su tre ha detto che l’attuale livello di contatto umano nell’ambito della propria cerchia ristretta, famiglia e amici intimi, è troppo scarso. Il contatto tra membri della cerchia ristretta è infatti diminuito per oltre il 40% degli italiani, mentre il contatto con i membri della cerchia esterna, conoscenti, vicini di casa, colleghi, è diminuito addirittura per la metà delle persone in Italia. Quasi un italiano su due prova sentimenti di solitudine: il 15% è addirittura d’accordo sul fatto che la solitudine sia ormai una compagna regolare. Oltre la metà degli intervistati in Italia ha affermato poi che l’isolamento li ha fatti sentire più soli che mai nella loro vita. Il 94% (percentuale globale più elevata) concorda sul fatto che la mancanza di contatto possa farci sentire soli.
L’obiettivo per molti è quello di recuperare il contatto umano nel post pandemia. Due italiani su cinque si aspettano che il contatto con la loro cerchia ristretta aumenti dopo la crisi.

In collaborazione con:
Nivea

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