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I bar segreti di New York, siamo entrati nel Boulevardier Lounge

Non aperto al pubblico, spazio intimo ed esclusivo

E' il Boulevardier Lounge, fiore all'occhiello di Campari America, il cui quartier generale occupa due piani, il 18mo e il 19mo, del Grace Building, l'edificio con una vista spettacolare su Bryant Park © ANSA
  • di Gina Di Meo
  • NEW YORK
  • 17 febbraio 2020
  • 23:08

E' dei segreti meglio tenuti di New York e definito dal Wall Street Journal come uno dei miglior bar della città non aperti al pubblico. E' il Boulevardier Lounge, fiore all'occhiello di Campari America, il cui quartier generale occupa due piani, il 18mo e il 19mo, del Grace Building, l'edificio con una vista spettacolare su Bryant Park e famoso per la facciata che presenta una pendenza verticale concava sui lati nord e sud. Il Boulevardier Lounge è un posto per pochi eletti e l'ingresso è solo su invito della Campari. Vi si accede tramite una scalinata rossa, lungo la quale a mo' di libreria c'è un muro con delle teche che custodiscono bottiglie da collezione. Alcune delle quali del valore di migliaia di dollari come ha spiegato all'ANSA Ugo Fiorenzo, managing director di Campari America.
Alla fine della scala si fa un passo indietro nel tempo e si viene catapultati ai tempi del proibizionismo, ecco il Boulevardier Lounge, uno spazio intimo che riesce a contenere a malapena dodici persone e la cui chicca è un bancone del secolo scorso recuperato da un vecchio bar di Filadelfia. "Al Capone - spiega Ugo riferendosi ai tempi di Filadelfia - si è seduto a questo bar". Mentre tra le celebrities che hanno visitato il lounge ci sono l'attore Matthew David McConaughey e la cantante e attrice Amara La Negra. Penzolante dal soffitto un enorme lampadario in cristallo mentre sulle pareti fanno bella mostra ritratti dei bartender più famosi di New York. "Non c'è una vera lista dei cocktail - continua Ugo - ma la scelta principale ricade sul Negroni, l'Aperol Spritz e il Boulevardier, una variante del Negroni che prevede l'utilizzo del bourbon whiskey al posto del Gin". Il cocktail, da cui prende il nome in lounge, fu creato dal grande barman Harry Mc Elhone proprio durante il proibizionismo e l'omonimo bar in stile proibizionismo e con una foto, tra gli altri, di Mc Elhone, contribuisce a rendere l'atmosfera giusta per sorseggiare il cocktail. Ma il Boulevardier non è l'unico bar alla Campari di New York. Ce ne sono in totale quattro: Fortunato, Café, Concierge, (e Boulevardier) e tutti riservati agli impiegati e ad eventuali ospiti. Fortunato e il Concierge espresso bar hanno la forma di una C (da Campari) e si trovano rispettivamente al 18mo e al 19mo piano tuttavia sono collegati tra loro verticalmente da un doppio atrio con un murale in legno disposto su due piani e ispirato dal pittore italiano futurista Fortunato Depero, dal quale prende anche il nome uno dei bar. Il Concierge bar, che fa anche da reception, presenta una scintillante macchina per il caffe' espresso. Il Cafe' bar è invece il luogo dove gli impiagati si ritrovano per pranzo. Come Fiorenzo ci mostra, la sede della Campari a New York è stata concepita come un luogo per attrarre i migliori talenti del settore e per stimolare la creatività. Come una Silicon Valley degli alcolici. L'intera sede è uno spazio aperto con le postazioni di lavoro a rotazione per gli impiegati. Vi sono tuttavia anche delle salette per parlare al telefono in privato, diverse sale conferenza e persino una stanza dove rilassarsi.

  • di Gina Di Meo
  • NEW YORK
  • 17 febbraio 2020
  • 23:08

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