Società & Diritti

Wellness Lifestyle Economy, la ricerca di benessere contagia tutto

Da architettura a fitness in ufficio è un ecosistema globale da 3,6 trilioni euro

Bosco Verticale di Stefano Boeri Architetti © Ansa

Oltre a centri fitness, palestre, corsi e tecniche olistiche ‘mind-body’, prodotti per la cura personale e l’igiene, alimenti per il benessere, integratori, Spa, acque termali, la Wellness Economy contagia ogni settore: dalle attrezzature sportive in ufficio, al turismo del benessere, alla costruzione di nuove case.

Il  mercato globale del wellness cresce e vale 3,6 trilioni di euro con un incremento del 12,8% negli ultimi 2 anni. Il business aumenta con la media del 6,4% in più ogni 12 mesi e la wellness mania sta cambiando molti settori economici.

La fotografia del settore, paese per paese, è stata scattata dal Global Wellness Institute (GWI) nel nuovo report  ‘2018 Global Wellness Economy Monitor’, presentanto al congresso mondiale che per la prima volta si svolge in Italia, a Cesena (6-8 ottobre).

 La wellness mania contagia anche l'architettura, il design e la progettazione di nuovi immobili. Aumenta l’uso di materiali e sistemi che inducono ad una salute migliore nei luoghi in cui si trascorre la maggior parte del tempo. Nel mondo, in questo momento, ci sono più di 740 progetti immobiliari di stampo wellness costruiti o in via di sviluppo in ben 34 paesi. L’Europa è il terzo più grande mercato immobiliare del benessere, dietro il Nord America e l'Asia-Pacifico. È cresciuto da 25 miliardi di euro nel 2015 a 27,4 miliardi nel 2017, il 4,5% in più all'anno. Ci sono attualmente 61 progetti immobiliari ‘benessere’ costruiti o in fase di sviluppo in tutta Europa. L'Italia è il 16/esimo mercato immobiliare del benessere che è ancora nascente e ha un valore pari a 864 milioni di euro (tra gli esempi del report il Bosco Verticale a Milano).

Lo studio sottolinea come il bisogno di wellness contagerà sempre più campi economici diversi. Succede così che note catene di palestre stanno comprando hotel per dargli il taglio fitness (come la catena Equinox). Viceversa anche gli alberghi cavalcano il trend comprando le palestre nelle vicinanze per dare un servizio più globale ai clienti (come gli Hyatt hotels). E poi menù healthy nei ristoranti, l'incremento di trattamenti estetici antiaging (agopuntura, botox, fillers) a bordo delle navi da crociera, lo sviluppo di unità immobiliari a ridosso di sorgenti termali naturali (come accade in California nella Tamescal Valley). Inoltre l'incremento di sistemi fitness da adottare negli uffici e nelle aree pubbliche. Anche la moda sta subendo questo tipo di trasformazione con tessuti hitech, di taglio 'olistico' confortevoli e antistress. Nel campo alimentare sono arrivati i super-food arricchiti di minerali, vitamine e proteine. La tecnologia anche si è estesa al settore del fitness con una varietà di sistemi per il monitoraggio della salute e dell'allenamento.

Spiega Katherine Johnson, senior research fellow di GWI, fra gli autori dello studio: “Integreremo sempre di più concetti e sistemi wellness nelle nostre case, negli spazi comuni, nelle nostre vacanze, nelle attività socializzanti e per stare insieme in un nuovo 'ecosistema wellness' che ci supporti per sentirci più sereni, lavorare meglio e puntare alla longevità. Il trend è forte e continuerà a crescere contagiando sempre più settori economici e della vita quotidiana”.

Dati economici:

Nel dettaglio l’Europa svetta, occupando il primo posto fra le mete del turismo di stampo wellness e un incremento annuale dell’8,1%. L’Italia rientra nei primi 10 paesi meta di viaggi benessere anche grazie alle località termali, Spa e cure con acqua marina che la attraversano per un business totale che nel 2017 ha raggiunto gli 11,6 miliardi di euro (erano 11 miliardi nel 2015). L'Italia è, inoltre, il dodicesimo mercato in più rapida crescita per questo tipo di mete, con 13,1 milioni di viaggi di questo tipo l’anno (2,7 milioni in più dal 2015-2017) e un settore che impiega 150.000 persone nella penisola. Le Spa in Italia sono 3.954 (erano 3.023 nel 2015), vi lavorano 83.139 persone e hanno fatturato 2,8 miliardi di euro nel 2017, con una crescita del 32% in due anni.

L’Italia è anche il quinto più grande mercato di sorgenti termali/minerali nel mondo (dopo Cina, Giappone, Germania e Russia) con 768 strutture che raggiungono gli 1, 5 miliardi di euro di ricavi l'anno e l’amore per il benessere sta entrando anche nei nostri uffici. Siamo infatti al settimo posto dei paesi che spendono di più in programmi wellness sui luoghi di lavoro con un mercato che globalmente vale 41 miliardi di euro e in Italia 1,4 miliardi di euro.

 

  • di Agnese Ferrara
  • 07 ottobre 2018
  • 08:55

Condividi la notizia