Ancma: mercato moto, ottobre primo mese negativo dell'anno

Immatricolazioni a -12,9%, i problemi sono di approvvigionamento

Redazione ANSA MILANO

 Con ottobre arriva il primo segno meno dell'anno per il mercato delle moto, ma il 2021 rimane comunque più che positivo. È quanto emerge dai dati delle immatricolazioni di ciclomotori, scooter e moto del mese di ottobre diffusi da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).
    A causare questa imprevista frenata, anche i problemi di approvvigionamento, che spingono le immatricolazioni ad un -12,9% rispetto al 2019. Poco significativo è infatti il confronto con il 2020 (-1,7%), anno contraddistinto da instabilità e forti rimbalzi nelle vendite legate alle restrizioni Covid-19. In ottobre sono stati immessi sul mercato complessivamente 17.274 veicoli (1.487 ciclomotori, 9.039 scooter e 6.748 moto, che sono le uniche tipologie di prodotto in crescita, +3,8%) Nei primi dieci mesi del 2021, ciclomotori, scooter e moto segnano un aumento complessivo del 23,6% pari a 268.045 mezzi targati. Nel dettaglio, i ciclomotori immettono sul mercato 16.478 veicoli, tornando in passivo sul 2020 (-1,9%); nonostante lo stop di ottobre, il mercato degli scooter targa 141.026 veicoli (+22,7%), mentre la performance più significativa riguarda le moto, che crescono del 29,9% toccando 110.541 veicoli immatricolati. Nel complesso, rispetto ai primi dieci mesi del 2019, il mercato cresce del 14,8%.
    L'elettrico chiude il mese di ottobre con 1.034 veicoli venduti, facendo registrare una crescita del 13,8%, in controtendenza rispetto al mercato termico. Positivo anche il progressivo annuo con 9.188 mezzi e un incremento del 6,1%.
    Rispetto ai primi dieci mesi del 2019 la crescita del settore si attesta al 140,5%.
    Ancma punta però il dito anche contro una norma che sarebbe contenuta nella bozza del ddl Concorrenza alla vigilia dell'esame da parte del Consiglio dei ministri, che estenderebbe il regime del risarcimento diretto per la gestione dei sinistri, anche alle imprese assicuratrici con sede legale in uno stato estero dell'Unione Europea. Prospettiva che, se approvata, secondo l'associazione dei costruttori produrrebbe un aumento generalizzato delle polizze assicurative motociclistiche stimabile attorno al 20% dei prezzi correnti. 

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