NEVS Sango, minibus autonomo potrebbe salvare fabbrica Saab

Avvio prototipi nell'impianto di Trollhattan chiuso dal 2012

Redazione ANSA ROMA

La storica fabbrica Saab di Trollhattan, nella zona di Gotheborg, poter tornare finalmente in vita grazie alla produzione di un rivoluzionario minibus a guida autonoma Sango progettato dalla NEVS (National Electric Vehicle Sweden) l'azienda di proprietà cinese che dal 2012 ha acquisito le principali attività del celebre brand svedese. Presentato nello scorso luglio, Sango ha sei posti, si muove spinto da motori elettrici e appartiene alla categoria dei 'pod', cioè delle navette autonome che trovano impiego nella mobilità urbana soprattutto in aree pedonali o con scarso traffico. Ora alcuni prototipi di Sango sono in produzione a Trollhattan in vista dell'inizierà delle prove a Stoccolma entro la fine del 2021, operando secondo la classificazione SAE 4 per i veicoli a guida autonoma. ''Abbiamo progettato Sango per competere con le auto private, non con i trasporti pubblici - ha detto l'ingegnere capo del progetto Anna Haupt in una intervista rilasciata ad Autocar - per essere cioè un veicolo che le persone usano, piuttosto che possederlo, ed è stato realizzato pensando a un uso condiviso e flessibile. Il potenziale produttivo di Sango è importante.

Siamo in una transizione mentre passiamo dai motori a combustione interna a quelli elettrici alimentati a batteria - ha detto la Haupt - e ora osserviamo anche il passaggio ai servizi di mobilità. La produzione totale di veicoli per la mobilità sarà enorme''. La fabbrica ex Saab di Trollhattan è stato messa fuori servizio dall' acquisto da parte di NEVS nel 2012, con vari progetti per costruire versioni elettriche della Saab 9-3 per la Cina che non si sono mai concretizzate. Successivamente è stato sospeso il piano di NEVS per produrre al ritmo di 32mila unità all'anno la Sion, un'auto elettrica a ricarica solare della start-up tedesca Sono Motors. Nello scorso giugno il completamento del passaggio della proprietà di NEVS alla società cinese Evergrande - che ne ha acquistato il 49% dopo un primo passaggio del 51% delle quote nel gennaio 2019 per 930 milioni di dollari - ha modificato e accelerato i piani NEVS, compreso l'impiego dello stabilimento svedese. Da notare che NEVS, e nemmeno Evergrande, posseggono i diritti per usare il nome Saab che al termine della crisi aziendale erano tornati alla omonima Casa aerospaziale.

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