Toyota: immatricolazioni auto in Cina -36% in settembre

Costruttori giapponesi in difficoltà per carenza chips

Redazione ANSA TOKYO

Nuovo crollo delle immatricolazioni di Toyota in Cina, in un contesto che vede una rallentamento generalizzato della domanda, e la carenza prolungata dei semiconduttori per l'intero settore automotive. Nel mese di settembre le vendite sono diminuite del 35,9% rispetto allo stesso periodo di riferimento di un anno fa, a 115.000 unità, e dopo il meno 11,9% di agosto. Oltre a Toyota, secondo gli analisti i principali costruttori auto giapponesi continueranno a soffrire della insufficienza di chips, a seguito dell'espansione del coronavirus - che ha provocato l'interruzione delle catene produttive nei maggiori stabilimenti del Sudest asiatico. Al pari della prima casa mondiale, Honda ha registrato una flessione del 28,1%, a 121.448 unità in settembre, con il segmento delle vetture elettriche pressoché stagnante. Le immatricolazioni di Nissan sono invece scese del 26,2% a 104.440 automobili, e l'azienda ha detto di attendersi il prolungamento della scarsità dei semiconduttori, con ogni probabilità fino al termine dell'anno.
   

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