Allarme costruttori auto Ue, governo prepara piano

Dai chip a colonnine elettriche, il 9/2 incontro a Palazzo Chigi

Amalia Angotti TORINO

Il governo prepara il piano per l'auto. La questione è centrale nell'agenda dell'esecutivo. Lo dimostra l'incontro di domani mattina, a Palazzo Chigi - in modalità mista, fra presenza e streaming - tra i ministri dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, dell'Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture, Enrico Giovannini e della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per discutere in modo coordinato e collegiale sugli interventi necessari per accompagnare la transizione verso l'elettrico ed evitare gravi conseguenze sociali e occupazionali.
    Non sono caduti nel vuoto gli appelli delle associazioni della filiera auto e le sollecitazioni, sempre più forti, degli industriali e dei sindacati, che stimano una perdita di 73.000 posti di lavoro, a causa dello stop nel 2035, deciso dall'Unione Europea, alla vendita di nuove auto che producono emissioni di carbonio.
    Il tema Auto anche in Europa è sempre più caldo. Nel giorno in cui l'European Chips Act affronta la questione della dipendenza dai fornitori esteri per i microchip, cruciale anche per l'industria dell'automotive, l''associazione europea dei costruttori di automobili Acea lancia l'allarme sul grave ritardo nel ritmo di sviluppo delle infrastrutture di ricarica.
    "Il ritmo attuale di crescita è in ritardo rispetto alla domanda dei consumatori di auto a ricarica elettrica. Negli ultimi cinque anni, le vendite di auto elettriche sono cresciute quattro volte più velocemente rispetto all'accumulo di punti di ricarica. Le vendite di auto elettriche sono aumentate di oltre 10 volte tra il 2017 e il 2021, mentre il numero di caricabatterie pubblici nell'Ue è cresciuto di meno di 2,5 volte nello stesso periodo" spiega il presidente e ceo Oliver Zipse.
    Al centro dell'attenzione del governo non c'è soltanto il ripristino degli incentivi per l'acquisto di auto elettriche, ma anche misure come i contratti di sviluppo, gli accordi di innovazione, misure per il trasferimento tecnologico, fondi Pnrr su ricerca e Ipcei, importanti progetti di comune interesse europeo. Sono strumenti che il ministro Giorgetti, nel tavolo con le associazioni del settore, ha messo a disposizione anche della filiera Auto. In discussione c'è naturalmente anche il tema delle infrastrutture di ricarica che coinvolge i ministri Giovannini e Cingolani. E c'è la questione ammortizzatori sociali, visto che nel 2019 sono state utilizzate 26 milioni di ore di cassa integrazione, nel 2021 quasi 60. Un piano complesso, ancora da mettere a punto, ma con un obiettivo chiaro, salvare l'industria dell'Auto. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie