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Car-sharing, sostenibilità e AI: nuovi paradigmi mobilità

Dibattito all'assembla ANFIA 25/11 in impianto FCA Melfi

ROMA ANSAcom

Cambiamento, transizione industriale e trasformazione sono il leit motiv della 'fase' che il mondo dell'automotive sta vivendo in maniera coraggiosa e allo stesso tempo critica. Da una parte continuano a diffondersi i nuovi modelli di consumo, come sharing mobility e mobility as a service, che aiutano a promuovere una mobilità sempre più green e sostenibile, dall'altra gli ultimi trend tecnologici legati alle applicazioni dell'intelligenza artificiale, dell'Internet of Things, della connettività e dei sistemi di assistenza alla guida contribuiscono a modificare i paradigmi di business, i processi produttivi e gli aspetti qualitativi e quantitativi del capitale umano.

È - insomma - uno scenario in evoluzione quello che riguarda il mondo delle quattro ruote e di cui si discuterà nel corso dell'Assemblea Pubblica ANFIA 'Le sfide dell'automotive tra storia, realtà e futuro', in programma il prossimo lunedì presso lo stabilimento FCA di Melfi. L'Assemblea riunirà associati, rappresentanti delle istituzioni e stakeholder per fare il punto sulle attività associative e sui temi centrali che riguardano appunto l'evoluzione del settore. All'intervento di apertura del presidente ANFIA Paolo Scudieri, faranno seguito quelli di Pietro Gorlier - Chief Operating Officer Europe, Middle East, Africa di Fiat Chrysler Automobiles e di Gerrit Marx - President, Commercial & Specialty Vehicles, CNH Industrial, mentre i lavori si chiuderanno con l'intervento di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri.

''Diversi fattori spingono nella direzione di una mobilità sempre più sostenibile, sicura e connessa, che rappresenta ormai un paradigma diffuso - dichiara Paolo Scudieri, presidente di ANFIA - . La riduzione dell'impatto ambientale delle attività antropogeniche, indirizza le politiche UE facendo crescere la pressione regolatoria sulla mobilità e sta avvicinando sempre più l'industria ai temi dell'economia circolare, delle nuove fonti energetiche e dell'impiego di nuovi materiali''. Le future sfide che il settore delle affrontare - come sostenuto dallo stesso presidente ANFIA - riguardano ''la competitività delle aziende automotive italiane che si può e si deve rafforzare, intervenendo su punti di debolezza e gap di competenze, ad esempio integrando l'expertise riconosciuta nella meccanica con le skill dell'elettronica, e favorendo l'aggregazione - anche al fine di creare sinergie utili agli investimenti in innovazione - e l'internazionalizzazione''.

Infine, in ambito di sostenibilità ambientale, i riflettori sono puntati su una politica economica capace di coniugarsi con politiche industriali volte alla transizione energetica e al rilancio dei settori produttivi chiave per l'economia del Paese.

''Nel Libro bianco sul futuro del settore Automotive italiano, che abbiamo realizzato con la collaborazione di Confindustria e delle filiere connesse al nostro settore, - conclude Scudieri - le proposte di policy per affrontare la transizione della filiera automotive si sviluppano secondo una strategia complessiva che prevede cinque ambiti di intervento: offerta, domanda, fiscalità, regolamentazione e reti infrastrutturali. L'insieme delle proposte disegna il percorso comune che il sistema Paese deve intraprendere per rilanciare il settore e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e di sostenibilità ambientale della mobilità''. 

In collaborazione con:
Anfia

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