Tumori, un 'baffo' simbolo della prevenzione quelli maschili

Novembre è la campagna per la salute dell'uomo

Redazione ANSA ROMA

Novembre è un mese "con i baffi". È il mese della prevenzione e della cura della salute maschile, tanto che ogni anno, in tutto il mondo, diventa "Movember", termine nato dall'unione di "Moustache" (parola inglese per 'baffi'), e "November". Il movimento Movember è nato in Australia nel 2003 dall'idea di due amici, che hanno deciso di utilizzare proprio il baffo come simbolo. Con gli anni, si è esteso in molti Paesi d'Europa. Quest'anno, Janssen Oncology, con il patrocinio di Europa Uomo, promuove in Italia la campagna "Un baffo per la prevenzione", per far crescere la consapevolezza degli uomini circa l'importanza della prevenzione e il tumore della prostata.

Tra i tumori maschili, quello alla prostata è sicuramente il più diffuso, rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età. In Italia sono circa 564.000 le persone con pregressa diagnosi, pari al 33% dei casi prevalenti nei maschi. Nel 2020 sono attesi circa 36.000 nuovi casi. In Italia un uomo su 8 ha la probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della propria vita.

Il campione mondiale di apnea Umberto Pelizzari è il volto della campagna Janssen, per la determinazione e la costanza con cui ha intrapreso il suo percorso sportivo e personale. "Una corretta prevenzione necessita di controlli costanti nel tempo e soprattutto di determinazione nel non rimandarli, nonostante la vita frenetica che spesso abbiamo", ha spiegato.

La campagna "Un baffo per la prevenzione" coprirà tutto il mese di novembre, con pagine pubblicitarie sui principali quotidiani nazionali e una componente digital che vede Pelizzari come protagonista di cinque video, che invitano a non ignorare la prevenzione, visibili anche sulla nuova pagina Facebook OncoVoice Community di Janssen Italia. (ANSA).
   

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