Covid:Spirlì:scuole chiuse decisione difficile ma necessaria

(v."Covid: in Calabria scuole chiuse...."delle 20:33)

Redazione ANSA CATANZARO

(ANSA) - CATANZARO, 14 NOV - "Non è stata una decisione facile, perché fermare la didattica in presenza significa privare i bambini, gli adolescenti e i giovani di un diritto garantito dalla Costituzione e da tutte le leggi in materia.
    Tuttavia, pur ritenendo le scuole luoghi che, tra tanti pericoli, garantiscono comunque un certo grado di sicurezza, non possiamo non tenere conto del carattere sempre più invadente del Covid-19". Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì in merito alla decisione di emettere la nuova ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole calabresi di ogni ordine e grado.
    "Le scuole, come tutti gli altri edifici pubblici - prosegue Spirlì - sono 'abitate' da esseri umani, i quali, molto spesso e loro malgrado, sono trasportatori silenziosi di questo pericolosissimo virus. Le famiglie, in questo momento drammatico, devono essere tutelate, soprattutto in ambito sanitario. Per cui chiedo a tutti collaborazione e pazienza: solo così potremo uscire, tutti insieme, da questo tunnel".
    Alla base della decisione di oggi ci sono anche gli esiti della riunione tecnica di ieri con i direttori dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali dove "è stata rappresentata- si spiega nell'ordinanza - la problematica connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici, che rischia di determinare un continuo aumento della diffusione epidemica, atteso che le scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, rappresentano un luogo di aggregazione in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è complicato e la possibilità di trasmissione del contagio di origine domiciliare è amplificata". Inoltre, in numerosi ambiti territoriali, "i sindaci, soprattutto dei capoluoghi di provincia - hanno, con propri provvedimenti, disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza, di ogni ordine e grado". Anche studi scientifici internazionali "evidenziano come la sospensione delle attività scolastiche possa nel medio periodo ridurre tra il 15 ed il 24% la capacità di riproduzione del virus". (ANSA).
   

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