Nel 2016 un incidente nella Sanità pubblica ogni 9 giorni

Rapporto Marsh, i più frequenti legati all'attività chirurgica

Redazione ANSA ROMA

 Continuano a crescere gli incidenti ed errori sanitari denunciati alle assicurazioni: in 12 anni, tra il 2004 e 2016, sono aumentati del 2,9% l'anno, e nel 2016 sono stati registrati in media 39 sinistri per struttura nella sanità pubblica, pari a 1 ogni 9 giorni. Lo segnala la nona edizione del report MedMal Italia di Marsh, che ha analizzato oltre 10mila sinistri relativi al periodo 2004-2016 in 40 strutture.
    Il sinistro più frequente è quello legato all'attività chirurgica (34,9%), seguito dagli errori diagnostici (18,5%), dalle cadute accidentali (10,3%) e dagli errori terapeutici (9,4%). Gli errori da parto si attestano al 3,9%, di poco preceduti dalle procedure invasive come esami endoscopici, biopsie di organi interni, amniocentesi (4,4%). Pur riducendosi in frequenza, gli errori da parto continuano a confermarsi tra i più importanti dal punto di vista economico con un valore medio liquidato di 406.000 euro, contro un costo medio liquidato per sinistro che si attesta sui 68mila euro. L'unità operativa che subisce la maggior frequenza di richieste di risarcimento danni rimane quella di Ortopedia e Traumatologia (14,9%), seguita da Ostetricia e Ginecologia (11,4%), Chirurgia Generale (11,3), Pronto Soccorso (9,5%) e parti comuni dell'azienda sanitaria (7,2%).(ANSA).
   

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