Nei pronto soccorso della Toscana i medici appena laureati

Regione ai ripari, manca personale, rischio concreto di inefficienze

Redazione ANSA FIRENZE

L'assunzione di laureati in medicina ancora privi di specializzazione, da formare e assumere con contratti libero professionali 'formazione lavoro', sono tra le soluzioni individuate dalla Regione per i pronto soccorso che, anche in Toscana, sono in affanno per "grave sofferenza di organico, sia per i medici sia per gli infermieri" e per un aumento degli accessi saliti a oltre 1.500.000 nel 2018. Lo riferisce la Regione Toscana rendendo noto di aver approvato "misure straordinarie" in due delibere, una diretta al reperimento di personale medico per il sistema di emergenza urgenza, l'altra per riconoscere valore all'impegno del personale già presente nei pronto soccorso facendo destinare da parte delle Asl importi di bilancio a progetti incentivanti allo stesso personale. "C'è rischio concreto che l'attuale carenza di organico possa causare inefficienze e interruzione di pubblico servizio nel sistema dell'emergenza urgenza regionale", afferma la Regione Toscana. Presso la Presidenza è stato aperto un tavolo coi sindacati dei medici.(ANSA).
   

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