Ippica: Mipaaf, ripartono le corse e prosegue iter di riforma

L'Abbate, scongiurato rischio di ulteriori danni economici

Redazione ANSA ROMA

 - Con oltre 30 mila operatori e 8 mila cavalli l'ippica ha ripreso a correre, seppur a porte chiuse, a partire da lunedì 25 maggio già a Follonica, Taranto e Albenga.

Intanto prosegue il lavoro di riforma della filiera avviato al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. A fare il punto della situazione è il sottosegretario Giuseppe L'Abbate, rispondendo ad un'interrogazione parlamentare in Senato, nel ricordare che il Mipaaf ha emanato diverse circolari sull'importanza economica della filiera e sulla necessità di salvaguardare il benessere degli animali costretti anch'essi a subire gli effetti delle misure restrittive. Con la ripresa delle corse il ministero ha così cercato di scongiurare il rischio di ulteriori danni economici che un ulteriore ritardo avrebbe prodotto per tutta la filiera.

"Con tempestività e in collaborazione con le parti sociali - ha detto L'Abbate - abbiamo predisposto le linee guida sulle misure organizzative necessarie a garantire lo svolgimento delle gare in sicurezza inviate al Comitato tecnico scientifico; il lavoro di squadra con i colleghi di governo ha consentito la ripresa delle attività che non era una forzatura ma la naturale risposta ad una filiera economica e ad un sistema produttivo che denota caratteristiche di sicurezza". Il sottosegretario, infine, ha tenuto a precisare che "l'epidemia Covid-19 non ha bloccato il progetto di riforma ippica che stiamo portando avanti al ministero; oltre alla riduzione dei tempi di liquidazione dei premi relativi alle corse ippiche, grazie all'introduzione di semplificazioni e di processi informatizzati, siamo al lavoro sulla revisione e ammodernamento delle scommesse con una interlocuzione costante con i rappresentanti del comparto". (ANSA).

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