Incendi:ceppi culle insetti,in 2 anni a rischio intero bosco

Libro Agra, "Tecniche ripristino boschi percorsi dalle fiamme"

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 13 AGO - Dagli incendi, che stanno colpendo il patrimonio verde delle grandi Isole e di diverse regioni italiane, danni immediati ma anche nel breve, medio e lungo termine. "Una cosa è certa le piante deperienti sono le culle degli insetti" sottolinea Sanzio Baldini nella presentazione del libro pubblicato da Agra Editrice "Tecniche di ripristino dei boschi percorsi da incendi" con contributi scientifici dell'Unif, Unione nazionale degli istituto di ricerche forestali, università della Tuscia, e Comunità montana zona f Valle del Nera e Monte San Pancrazio Regione Umbria.

"Tutti gli esemplari che restano in piedi, e in particolare quelli ai margini della superficie percorsa dal fuoco, dopo uno-due anni - spiega Baldini - si riempiono di larve che vanno a colpire a macchia d'olio le restanti piante del bosco, se non è in perfetta salute". Inoltre, secondo gli autori, il rischio è che interventi inappropriati, oltre a sperpero di risorse, producano danni ancora peggiori rispetto agli incendi.

"Poco si sa sulle tecniche più rapide - sottolineano gli autori nella prefazione - per ripristinare la copertura del suolo. Si deve intervenire subito dopo l'evento disastroso, scavalcando a volte le leggi che prevedono un lungo iter burocratico, per far sì che le ceppaie di latifoglia possano riscoppiare nel più breve tempo, o intervenire in un secondo tempo con il rischio di danneggiare i ricacci che andranno a formare il nuovo bosco? Dobbiamo lasciar fare alla natura?" "Anche questa in determinate condizioni è una possibilità" come spiega nel libro Susanna Nocentini nel capitolo " La ricostituzione per via naturale dei boschi percorsi da incendio". (ANSA).

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