Inverno slow nell’Oasi Zegna tra sci e ciaspolate

Nell’area protetta del Biellese, patria del tessile e oggi parco della neve per tutta la famiglia

di Ida Bini

BIELLA - Fino agli anni Settanta valle Cervo, valle Strona, Valsessera e valle di Mosso, in Piemonte, erano la patria del tessile con le maggiori fabbriche produttrici di stoffe; poi la grande alluvione del 1968 e la crisi economica del settore hanno chiuso le aziende e trasformato il territorio. Una delle grandi fabbriche sopravvissute, e sicuramente il più famoso marchio dell’abbigliamento di lusso, è la Ermenegildo Zegna, che nel 1993 ha dato vita all’Oasi Zegna: 100 chilometri quadrati che si estendono sopra Biella, un’isola naturale tra le più belle delle Prealpi piemontesi. 

Oggi l’Oasi è una piacevole destinazione del turismo bianco slow, attraversata dalla strada statale 232 “Panoramica Zegna”, fatta costruire da Ermenegildo, conte di Monte Rubello, che negli anni Trenta tracciò una strada di curve e saliscendi da Trivero, sede dell’azienda e accesso all’Oasi, fino a Bocchetto Sessera e a Campiglia Ceivo e che oggi si estende, verso la pianura, fino a Villanova Biellese. L’intento di “monsù Gildo”, come veniva chiamato il conte, era quello di restituire agli abitanti delle valli boschi e foreste distrutti da secoli di sfruttamento, facendo piantare oltre mezzo milione di conifere.

Per quest’inverno, anno nazionale del turismo slow, modo lento e sicuro di vivere la montagna, l’Oasi Zegna punta sullo sci di fondo e sulle passeggiate nel silenzio con le racchette da neve e le ciaspole su nuovi percorsi panoramici, magari sulle orme lasciate da camosci e caprioli. Nella piccola stazione sciistica di Bielmonte, lontano dalla folla e dal chiasso dei grandi caroselli, si scia su 18 chilometri di piste, per lo più facili e poco affollate, esposte tutto il giorno al sole, adatte soprattutto ai più piccoli e ai principianti. La località offre anche la possibilità di fare sci di fondo sui tanti anelli che attraversano i boschi di conifere, e di passeggiare nella neve con un ricco calendario di escursioni organizzate dalle guide naturalistiche che accompagnano alla scoperta di nuovi itinerari tra i boschi innevati della Valsessera, dominati dal Monte Rosa, e lungo i tracciati del Nordic Walking Park.

Tra le novità di quest’inverno c’è l’invito a praticare il “mountain watching”, cioè la contemplazione delle cime alpine dai luoghi più panoramici, come la terrazza dell’albergo Bucaneve, dove lo sguardo spazia dalla Pianura Padana fino al Monviso. E dove all’ora dell’aperitivo ci si ritrova attorno a un braciere acceso per condividere vini e assaggi della cucina dello chef Giacomo Gallina. Oppure ci si ritrova nel punto più alto dell’Oasi, al rifugio Montemarca, che si raggiunge con una seggiovia vintage o con le ciaspole in 20 minuti, lungo un percorso tracciato; in cima si gode di una splendida vista sulla Valsessera e sull’arco alpino fino al Monte Rosa. L’esperienza è ancor più suggestiva se si raggiunge il rifugio di sera e si torna con le ciaspole al chiaro di luna o ci si ferma a dormire e, al risveglio, si è già sulle piste. Il 16 febbraio, per esempio, l’appuntamento è proprio con il plenilunio, quando si potrà partecipare a un’escursione notturna tra i boschi dell’Alta Valsessera, dal Bocchetto Sessera all’Alpe Artignaga, mentre la luna piena rischiara i sentieri e il manto nevoso.

Anche per gli appassionati di sci di fondo l’Oasi Zegna riserva 20 chilometri di piste battute, adatte sia alla tecnica classica sia allo skating; i tracciati si snodano tra i boschi immacolati e i paesaggi montani della Valsessera, tra i 1.200 e 1.500 metri d’altezza. Sono percorsi ad anello facili o di media difficoltà, cui si accede dal Bocchetto Sessera, valico delle Alpi Biellesi lungo la Panoramica Zegna, e dal piazzale 2 di Bielmonte, entrambi con un parcheggio per lasciare le automobili. Al Bocchetto Sessera, inoltre, il Centro sci di fondo organizza corsi collettivi e lezioni individuali e mette a disposizione spogliatoi, docce e il noleggio dell’attrezzatura. Infine, per i fondisti la Locanda Bocchetto Sessera è un punto di ritrovo anche per soste gastronomiche, in particolare della “polenta e moja”, affogata in una crema di formaggi o con gulash di cinghiale.

L’Oasi è soprattutto un grande parco giochi per i piccoli sciatori con pupazzi e tanti divertimenti sulla neve, con corse sullo slittino e discese sugli sci, accompagnati e seguiti da maestri esperti e animatori. La scuola Monte Marca di Bielmonte organizza le giornate “Biberonday”, dedicate al debutto sulla neve dei piccoli sotto i tre anni; per i più piccini c’è il baby park, un’area - che quest’anno si amplia – dove giocare con gli animatori e muovere i primi passi sugli sci, aiutati da comodi tappetini per la risalita. Il divertimento è assicurato anche sulla pista di pattinaggio su ghiaccio, al coperto del Palasport.

Per maggiori informazioni: www.oasizegna.com/it

 

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