In viaggio per la raccolta delle olive

Cibo, feste e tradizioni in Grecia, Spagna, Portogallo e Francia

di Ida Bini VOLOS

VOLOS, 08 NOV - Il periodo di emergenza sanitaria ci impedisce ancora di viaggiare, eppure, mai come oggi, vorremmo andare a scoprire luoghi e a incontrare gente; non ci resta dunque che programmare per il futuro esperienze nuove e divertenti di viaggio. Tra queste c'è la raccolta delle olive che consente di avvicinarsi ad antiche tradizioni rurali e di scoprire bellissimi territori come il Pelio, paradiso naturale della Grecia centrale, l'Andalusia tra feste e colline ricoperte di uliveti, la Provenza tra borghi e paesaggi da favola e l'Alentejo, terra ricca di castelli e pousadas.

Raccogliere le olive con la gente del posto e cucinare secondo le ricette della tradizione o partecipare alle feste della spremitura dell'olio non è ancora possibile, ma per quando lo si potrà fare vi consigliamo 4 regioni europee, tra le maggiori produttrici di olio extra vergine d'oliva, che meritano una visita proprio in queste settimane. Il Pelio, in Grecia, è una destinazione poco conosciuta ma semplice e autentica: è un paradiso naturale a poca distanza dal porto della città di Volos, a nord di Atene; in autunno si tinge di mille colori tra sentieri che si perdono tra gli uliveti e le antiche chiese fino al mare. In questo periodo dell'anno si può partecipare alla raccolta delle olive, che avviene ancora con i metodi tradizionali, e assistere nel frantoio alla spremitura dell'oro verde, al termine della quale ognuno potrà riempire le proprie bottiglie con l'olio nuovo. Questo prezioso dono della natura è anche un importante ingrediente per i piatti tradizionali: per la festa di sant'Andrea, che si celebra il 30 novembre, è consuetudine preparare i loukoumades, frittelle a base di acqua, farina, olio e miele, servite con cannella e noci o semi di sesamo tostato. Oltre a una natura incontaminata, il Pelio offre anche suggestivi monasteri e incantevoli villaggi come Portarià, con pittoresche piazze e case di pietra; Makrinitsa con il suo stupendo panorama sul golfo Pagasitikos e le sue case a forma di torre; Tsagarada, borgo dai platani secolari e le acque cristalline, e Chània con i tradizionali negozi e il suo centro sciistico. Info: visitgreece.gr Già da queste settimane gli uliveti dell'Andalusia, nel sud della Spagna, si animano di uomini e donne che staccano i frutti a mano direttamente dagli alberi o battendo i rami e raccogliendoli nelle reti sotto le piante. Nelle aziende più moderne sono le macchine a fare il lavoro, ma in molte fattorie tutto è ancora manuale e la raccolta va avanti per settimane, a volte mesi, soprattutto nelle provincie di Jaén, Siviglia e Cordoba dove gli uliveti ricoprono le colline e le distese di terra rossa. Sono tante le aziende che permettono ai visitatori di assistere e partecipare a tutto il processo della nascita dell'olio: dalla raccolta alla molitura e dalla spremitura all'imbottigliamento. Tra i frantoi più prestigiosi da visitare c'è l'azienda Núñez de Prado nel centro storico di Baena, in provincia di Cordoba, famosa per aver prodotto il primo olio biologico di Andalusia. Qui a Baena, bianco villaggio della valle del Guadajoz, la pianta si coltiva dal tempo dei fenici e non poteva mancare il museo della cultura dell'olivo.

Imperdibile è anche la festa dell'oliva di Martos, in provincia di Jaén, che si svolge dal 4 all'8 dicembre: è un appuntamento popolare interamente dedicato all'olio con degustazioni di pane, baccalà e olive e con una fiera dove sono esposte le novità usate nei frantoi. Fuori città, a Mengíbar, merita una visita il museo attivo dell'olio d'oliva sostenibile Terra Oleum. A Siviglia la raccolta delle olive è preceduta e seguita da feste popolari coinvolgenti: Arahal, delizioso borgo tra i campi di girasole e gli uliveti, è un grande centro di produzione di olive da tavola; qui la feria del Verdeo, festa di interesse nazionale, è il luogo perfetto per chi ama mangiare bene e ballare flamenco. Info: spain.info Dall'aroma fruttato, leggermente denso ma anche amaro, piccante o dolciastro, delicato o intenso: è così l'olio d'oliva portoghese, ingrediente fondamentale della sua ricca gastronomia. Ben 6 regioni vantano la denominazione di origine protetta ma è l'Alentejo la zona dove c'è la maggior produzione del Paese. E' una regione bellissima con immense pianure ricoperte di campi di grano e punteggiate da ulivi, querce da sughero e fattorie bianche di calce; nascosti nelle pieghe di questa infinita campagna fertile spuntano borghi e cittadine d'arte dal sapore antico, ricche di storia. La regione vanta un pregiato oro verde e le olive in salamoia di Elvas e Campo Maior, di alta qualità e certificazione dop; sempre a Campo Maior merita una visita il Lagar-Museu do Palácio Visconde d'Olivã, uno spazio dedicato all'olivicoltura dove è stato ricreato un frantoio e con una sala multimediale dove viene spiegato il processo di lavorazione e trasformazione dell'olio.

Infine a Moura c'è il museo dell'olio Lagar de Varas do Fojo con un frantoio del XIX secolo. La regione fa parte di un progetto di strade dell'olio, dove si cammina tra aziende produttrici per visite guidate e degustazioni di oli con la tiborna, una bruschetta saporita. Info: visitportugal.com L'olio d'oliva della Provenza è il grande protagonista della gastronomia del sud della Francia. Anche qui c'è la possibilità di unire l'esperienza della raccolta delle olive alla scoperta del territorio: dalle passeggiate tra gli uliveti alle degustazioni nei frantoi e allo shopping nei negozi specializzati. Punto di partenza è il museo dell'olio d'oliva di Oppéde, nel Lubéron, dove c'è la ricostruzione di un vecchio frantoio con le tecniche di raccolta ed estrazione dell'olio. Da qui ci si sposta a Baux-de-Provence e a Mouriès, dove il paesaggio è scandito dagli uliveti e dove alcuni produttori come Moulin CastelaS e Moulin Saint-Michel aprono le loro aziende per fare passeggiate tra le piante, visitare i frantoi e fare degustazioni dei migliori cru d'olio della Provenza. E' proprio a Mouriès che si svolge una festa dedicata alla raccolta e all'olio nuovo con bancarelle e mercatini. Infine merita una visita l'Ecomuseo L'Olivier di Nyons dove si trovano tutte le varietà d'olio regionali e in particolare le olive picchiettate Aop della zona delle Baronnies Provençales. Qui, a partire da novembre, si degustano queste specialità che si festeggiano il 19 dicembre con degustazioni e mercatini. Info: it.france.fr/it.

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