Le mostre del weekend, da Caravaggio alla Home 20.20

Omaggi a Piranesi, De Pisis e alla fotografa Inge Morath

Daniela Giammusso ROMA

Il nuovo abitare per i 10 anni del Maxxi e i preziosi Caravaggio di Roberto Longhi ai Musei Capitolini. E poi l'obiettivo di Inge Morath, prima donna della Magnum Photos, a Milano, e la Roma di Giambattista Piranesi a Bassano del Grappa (VI). Sono alcune delle mostre del prossimo week end, ormai tutte "dal vivo".

ROMA - Un fiore tra i capelli riccioluti. La cascata di frutta sul tavolo. Ma poi quello sguardo contrito per la sorpresa e la spalla nuda che scatta indietro per il dolore. E' il "Ragazzo morso da un ramarro", capolavoro che Caravaggio dipinse nei suoi anni a Roma intorno al 1596-1597, oggi protagonista ai Musei Capitolini de "Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi". La mostra, prevista per marzo scorso ma fermata per le misure anti-Covid, è dedicata alla inestimabile raccolta di dipinti caravaggeschi dello storico dell'arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 - Firenze 1970), di cui quest'anno ricorre il cinquantenario della scomparsa. Curata da Maria Cristina Bandera, raccoglie oltre quaranta opere che mostrano l'importanza dell'eredità di Caravaggio e della sua poesia: dalla "Negazione di Pietro" di Valentin de Boulogne all'Allegoria della Vanità di Angelo Caroselli, ad artisti che hanno assimilato la lezione del Caravaggio, come Jusepe de Ribera, Battistello Caracciolo, Matthias Stomer, Giovanni Lanfranco. Fino a "Il Ragazzo che monda un frutto", copia antica da Caravaggio, che Longhi riteneva una "reliquia" (fino al 13 settembre).

ROMA - Poeta e pittore dal talento versatile, instancabile viaggiatore, collezionista e appassionato di studi classici e archeologia. Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps riapre oggi con l'omaggio a Filippo de Pisis (Ferrara 1896-Milano 1956), Maestro protagonista della pittura italiana tra le due guerre, a cura di Pier Giovanni Castagnoli e Alessandra Capodiferro. Con 26 dipinti e una nutrita selezione di carte e acquerelli (fino al 20 settembre).

ROMA - Il Maxxi festeggia i suoi primi 10 anni da domani con "At Home 20.20", nuovo allestimento post Covid-19 della mostra "At Home. Progetti per l'abitare contemporaneo", che al momento del lockdown esponeva i progetti di case di alcuni tra i principali autori italiani e internazionali. Al centro, un doppio dialogo: tra la casa individuale e la casa collettiva, da Villa Malaparte al Corviale; e veri e propri duetti tra autori appartenenti a epoche e geografie molto diverse come il Bosco Verticale di Stefano Boeri a Milano con la Moriyama House di di Ryue Nishizawa a Tokyo o i Collegi universitari di Urbino di Giancarlo De Carlo con il charity housing Sugar Hill di David Adjaye, ad Harlem. Dal 30 giugno, in arrivo nella Piazza del Museo anche la grande installazione Home Sweet Home di Lucy Styles e l'opera After Love di Vedovamazzei.

MILANO - "Non appena vede una valigia, Inge comincia a prepararla". Così il drammaturgo Arthur Miller raccontava della sua terza moglie, la fotografa austriaca Inge Morath (Graz 1923 - New York 2002), prima donna accolta nell'agenzia Magnum Photos. Al suo lavoro il Museo Diocesano Carlo Maria Martini dedica la personale lunga 150 immagini e documenti originali, "Inge Morath. La vita. La fotografia" (dal 19 giugno all'1 novembre). Si va dagli esordi al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson fino alla collaborazione con prestigiose riviste come Picture Post, Life, Paris Match e Vogue. Non mancano i suoi principali reportage di viaggio, preparati con cura quasi maniacale, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni paese dove si recava, come quello realizzato a Venezia nel 1953, i ritratti della sorella di Pablo Picasso in Spagna e Parigi.

TERZIGNO (NA) - Il Museo Matt riapre domani un nuovo allestimento in collaborazione e con i reperti del Parco Archeologico di Pompei. Il salone della Villa 6, la più importante tra quelle ritrovate nel piccolo comune alle porte di Napoli, sarà per la prima volta fruibile al pubblico nell'esposizione della Sala 4 del museo con un ciclo di megalografie di grande suggestione. L'ambiente, probabilmente usato come un triclinio con affaccio sul portico, era una delle più belle e raffinate sale della villa, scoperta nell'area della Cava Ranieri.

BASSANO DEL GRAPPA (VI) - Dopo Albrecht Dürer, i Musei Civici a Palazzo Sturm da sabato accolgono un altro gigante dell'incisione mondiale per la mostra "Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo" (dal 20 giugno al 19 ottobre). Curata da Chiara Casarin e Pierluigi Panza, l'esposizione omaggia il genio di Piranesi in occasione del terzo centenario della sua nascita (1720-1778) e propone per la prima volta il corpus completo delle sue incisioni presenti nelle collezioni permanenti cittadine, comprese le Vedute di Roma. A queste si aggiungono i quattro tomi delle Antichità Romane e la serie completa di 16 tavole delle Carceri d'Invenzione dalle collezioni della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. 

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