Dalla luna del Colosseo al Sine Die in mostra nel week end

Tra scatti di Tina Modotti e capolavori Johannesburg Art Gallery

Daniela Giammusso ROMA

ROMA  - Dai racconti notturni del Colosseo all'attualità dell'emergenza Covid-19 che irrompe nelle immagini di "Sine Die". E poi i giocattoli della Collezione Capitolina, il mondo secondo Tina Modotti, i capolavori della Johannesburg Art Gallery e San Benedetto del Tronto che diventa un grande museo a cielo aperto. Sono alcune delle mostre e degli appuntamenti d'arte da non perdere nel week end.
    ROMA - Il fascino del Colosseo si tinge della magia della notte.
    Ogni sabato, dal 25 luglio torna il percorso de "La Luna sul Colosseo", quest'anno arricchito di una nuova storia, "Di maghi, negromanti, pastori e altri mestieri". Un viaggio nel tempo, che, per la prima volta, svela anche i graffiti recentemente tornati alla luce nell'ambulacro del primo ordine, databili tra il tardo Medioevo e il XVII secolo. E che tra nomi incisi nel travertino, date, simboli sacri e profani raccontano frammenti di storie di gente comune che ha lavorato e frequentato il Colosseo quando il monumento era pressoché isolato dal resto della città. Sul piano dell'arena, lo straordinario affaccio sullo scheletro dei sotterranei dove gladiatori e animali attendevano il loro turno per esibirsi davanti agli spettatori.
    E al secondo ordine, i reperti dello spazio museale "Il Colosseo si racconta".
    ROMA - Sarta, burocrate, attrice, attivista, poliglotta, amante, spia. E ovviamente, grande fotografa. Palazzo Merulana torna ad accogliere il pubblico con un lungo calendario di eventi e la mostra "Tina Modotti. L'eros della rivoluzione - Roma Fotografia 2020 Eros", eccezionalmente prorogata fino al 30 agosto. Un viaggio in quattro tappe, a cura di Maria Cristina Valeri e Alex Mezzenga, che raccoglie scatti prestati da collezioni di tutto il mondo, dalle immagini iconiche che hanno portato la Modotti ad essere la fotografa più influente dell'inizio del secolo scorso al periodo "still live floreale" e il "simbolico allegorico". E poi il reportage con Le donne di Tehuantepec e la collaborzione con la rivista Mexican Folkways.
    ROMA - Aerei, navi, castelli, automobiline, treni, case di bambola, lanterne magiche e oggetti del circo. Ma chi l'ha detto che le mostre non sono un gioco? Basta un giro al Museo di Roma a Palazzo Braschi per cambiare idea con "Per Gioco. La collezione di giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina", a cura Emanuela Lancianese (25 luglio - 10 gennaio). In tutto, 725 preziosi esemplari, per lo più degli tra il 1860 e il 1930, la cosiddetta "età d'oro" del giocattolo, a cui si aggiungono la casa di bambole della Regina di Svezia, di fine '600, e il giocattolo più antico della collezione: le bambole di epoca pre-incaica del XIV- XV secolo. Non manca la biblioteca dei ragazzi con 84 tra libri pop-up, "parlanti" e favole.
    SIENA - Da Degas a Rossetti, da Corot a Boudin, da Courbet a Monet, da Signac a Van Gogh, da Picasso a Bacon. Accompagnati dall'avventura personale di una grande pioniera dell'arte. È la mostra "Il sogno di Lady Florence Phillips - La Collezione della Johannesburg Art Gallery", che porta a Santa Maria della Scala i capolavori del principale museo d'arte del continente africano (24 luglio - 10 gennaio). Curata da Simona Bartolena, la mostra raccoglie 64 opere dai grandi artisti europei dell'Ottocento ai maestri della scena sudafricana del XX secolo. Ma la vera protagonista dell'esposizione è Lady Florence Phillips (1863 - 1940), la fondatrice del museo, figura straordinaria tutta da scoprire, che apre la mostra nel ritratto di Antonio Mancini.
    SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) - Una città, un museo aperto con ben due appuntamenti open air in questi giorni, a cura dell'Associazione culturale Verticale d'Arte. I primi a debuttare sono i pacifici animali del collettivo Cracking Art che tornano ad animare strade, parchi e piazze in sorprendente e silenziosa invasione di grandi suricati, elefanti, cani e gatti, conigli e la celebre chiocciola (fino al 2 novembre). Debutta invece venerdì "Giuseppe Veneziano VS Raffaello Sanzio", progetto installativo urbano che vede l'artista Veneziano protagonista di un percorso espositivo che coinvolge tutta la città, occupando per più di un mese alcune delle affissioni pubbliche cittadine. Un viaggio nell'arte da scoprire a piedi, arricchito dalla tela "La Madonna della Sanificazione" di Veneziano, ispirata alla Madonna del Granduca di Raffaello conservata a Palazzo Pitti a Firenze, che verrà esposta all'Archivio storico comunale.
    CATANIA - L'emergenza e l'attualità irrompono nell'arte con "Sine Die", ovvero il mondo ai tempi del Coronavirus raccontato da oltre 100 autori, nella mostra promossa e realizzata dalla Fondazione Oelle Mediterraneo antico a Palazzo della cultura (fino al 4 ottobre). Un viaggio iniziato on line con l'appello della piattaforma Sine Die, per raccogliere fotografie e brevi scritti di questo periodo epocale, ora tradotto in 122 scatti.
    Tra gli altri, anche la testimonianza da Bergamo del Maestrio Mario Cresci e Michael Christopher Brown, celebre fotoreporter di National Geographic, Time e New York Times Magazine. (ANSA).
   

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