A Gubbio il Medioevo al femminile

Al via la quinta edizione dedicata al mondo delle donne

di Ida Bini

Per 5 giorni nel cuore dell’Umbria autori, scrittori, artisti e intellettuali si incontrano per raccontare il mondo femminile nel Trecento: “Donne, l’altro volto della storia” è il tema della quinta edizione del Festival del Medioevo che Gubbio ospita dal 25 al 29 settembre. Si tratta di un percorso intorno alla condizione femminile, raccontata tra pregiudizi e stereotipi: protagoniste sono le donne e le loro storie, spesso inascoltate o poco conosciute, nella vita pubblica e in quella privata. Nei numerosi interventi e dibattiti, che si svolgono in diversi luoghi della città di Gubbio, si parla di scrittrici e di artiste, di muse ispiratrici e di madri, di sante e di regine, di guaritrici e di eroine. Si racconta la loro vita quotidiana nei palazzi del potere, nei conventi e persino sui campi di battaglia. Tra le protagoniste del Festival spicca la storia di Christine de Pizan, la prima intellettuale vissuta tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento, e del suo libro più famoso, “La città delle dame”, dove si batteva, in anticipo di secoli, per l’emancipazione femminile. Durante il Festival si dibatte della vita e dell’esempio di altre donne capaci di influenzare la politica e la società del loro tempo, come Matilde di Canossa, Costanza d’Altavilla, Eleonora d’Aquitania, Giovanna d’Arco, Eleonora d’Arborea, Chiara d’Assisi, Santa Caterina da Siena e Lucrezia Borgia. E di molte altre figure femminili, tra storia e leggenda, diventate nei secoli icone della letteratura e dell’arte, da Beatrice a Francesca da Rimini, da Eloisa a Tristana, da Laura a Ginevra; e, ancora, dalla leggendaria papessa Giovanna Trotula, prima donna medico, alle Shieldmaidens, implacabili guerriere delle saghe norrene e alle donne di Tolkien ne “Il signore degli Anelli”. Si studiano le languide muse dei Preraffaelliti e le eroine del grande schermo, dei fumetti e delle serie televisive. Oltre agli approfondimenti tematici, ai laboratori e alle rievocazioni storiche sono previsti numerosi eventi collaterali, tra cui la Fiera del libro medievale, dai saggi ai romanzi storici fino ai fumetti e ai libri per bambini; uno studio approfondito sui miniatori e i calligrafi nella patria di Oderisi da Gubbio; e alcune mostre, tra cui l’esposizione nel Palazzo dei Consoli di una straordinaria ed enigmatica opera del Pinturicchio rimasta ignota per quasi cinquecento anni: il “Bambin Gesù delle Mani”. Sono previsti anche spettacoli e un concerto di Patrizia Bovi con voce, arpa e percussioni: “Voci di donne, storie di sante, visionarie, mistiche”, che si terrà sabato, 28 settembre, presso il refettorio della Biblioteca Sperelliana. Infine, ripetuti in diverse giornate, sono previsti giochi, letture, animazioni, laboratori d'arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli; botteghe dedicate all’artigianato come “la piazza dei mercanti” e gli “antichi mestieri”; recital di poesia, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale.

Per maggiori informazioni: www.festivaldelmedioevo.it

 

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