Coronavirus: Pe a Paesi Ue, armonizzare test e quarantene

Definizioni, criteri e metodologie comuni

Redazione ANSA

BRUXELLES - I paesi Ue devono armonizzare i test e le misure sanitarie per il Covid-19. E' quanto ha affermato oggi il Parlamento europeo che si è detto preoccupato dal recente aumento dei casi in tutta Europa. Gli eurodeputati hanno deplorato che gli Stati membri non hanno imparato la lezione della crisi e hanno ancora una volta adottato misure diverse e non coordinate, sottolineando che le misure nazionali devono essere armonizzate per facilitare gli spostamenti transfrontalieri essenziali durante la pandemia.

In una risoluzione non legislativa adottata con 595 sì, 50 contrari e 41 astensioni, il Parlamento Ue ha sottolineato la mancanza di una metodologia armonizzata per raccogliere e valutare il numero di persone infette, mancanza che porta a valutazioni diverse sul rischio sanitario e a restrizioni della libera circolazione per le persone che provengono da altri paesi dell'Ue.

Dopo il dibattito di martedì con il commissario europeo Didier Reynders e il ministro Michael Roth della Presidenza tedesca, il Parlamento ha esortato i Paesi Ue ad adottare la stessa definizione per casi positivi, decessi e recupero dall'infezione di Covid e di riconoscere reciprocamente i risultati dei test in tutti gli Stati membri.

Tra le altre richieste anche la riduzione dei tempi di attesa sproporzionati per i test, oltre a stabilire un periodo di quarantena comune. Infine la richiesta di coordinare le restrizioni di viaggio quando necessarie, in linea con la proposta della Commissione e di discutere su come tornare il più rapidamente possibile a uno spazio Schengen senza controlli alle frontiere interne e piani di emergenza.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"I contenuti del sito riflettono esclusivamente il punto di vista dell’autore. La Commissione europea non è responsabile per qualsivoglia utilizzo si possa fare delle informazioni contenute."


"Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione europea nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo nell'ambito della comunicazione. Il Parlamento europeo non ha partecipato alla sua preparazione e non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto, né si considera da essi vincolato. Gli autori, le persone intervistate, gli editori o i distributori del programma ne sono gli unici responsabili, conformemente al diritto applicabile. Inoltre il Parlamento europeo non può essere ritenuto responsabile di eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla realizzazione del progetto."

Modifica consenso Cookie