Farmaci: giro d'affari contraffatti in Ue da 4,4 miliardi

In 2016 1,7 mld danni per casse Stati, -80mila posti lavoro

Redazione ANSA

BRUXELLES - Nel 2016 il commercio internazionale di prodotti farmaceutici contraffatti ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro e il costo a carico dei governi dell'Ue per il mancato gettito derivante dai medicinali contraffatti si aggira intorno a 1,7 miliardi di euro. Lo riporta uno studio dell'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale (Euipo) realizzato in collaborazione con l'Organizzazione per la cooperazione de lo sviluppo economico (Ocse) che stima la perdita di 80 mila posti di lavoro per contraffazione nel settore farmaceutico dell'Ue e in altri settori connessi.

In particolare, secondo i dati raccolti sui sequestri tra il 2014 e il 2016, i finti antibiotici, i farmaci cosiddetti 'lifestyle' per migliorare la qualità della vita e gli antidolorifici sono tra i medicinali più contraffatti. Seguiti da trattamenti contro la malaria, diabete, cancro, HIV e malattie cardiache. Se a livello globale India e Cina sono riconosciuti come i maggiori produttori di prodotti farmaceutici falsi, tra i Paesi Ocse le imprese più colpite dalla contraffazione si trovano negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Austria, Germania e Svizzera.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ogni anno farmaci antimalarici non conformi agli standard potrebbero causare fino a 116mila decessi e tra i 72mila e 169mila bambini potrebbero morire di polmonite per aver assunto farmaci contraffatti. Nel periodo esaminato, il 96 % di tutti i sequestri ha riguardato spedizioni postali o per corriere. "I prodotti farmaceutici contraffatti possono rappresentare una minaccia diretta per la salute e la vita e la loro circolazione in Europa, spesso attraverso piccoli pacchi e su Internet, rappresenta una sfida per le autorità" ha sottolineato il direttore esecutivo dell'Euipo, Christian Archambeau. 

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