Copyright: artisti, Commissione non riscriva la direttiva

Organizzazioni scrivono al commissario Breton

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Esortiamo la Commissione Ue a incoraggiare i governi ad una trasposizione fedele della direttiva sul copyright".E' l'appello delle organizzazioni culturali europee contenuto in una lettera indirizzata al commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton. "Siamo molto preoccupati - si legge nella missiva -, perché la Commissione Ue, nel suo documento di consultazione sull'applicazione della direttiva, va contro il suo obiettivo originario di fornire un elevato livello di protezione per i titolari dei diritti e i creativi e di creare condizioni di parità nel mercato unico digitale online".

Il settore "creativo e culturale, si legge ancora nella lettera, si basa sui ricavi dei diritti d'autore e impiega direttamente 11 milioni di persone in Europa e contribuisce a mille miliardi di euro del Pil Ue. In particolare, i firmatari contestano l'interpretazione nel documento dell'articolo 17, che prevede che le piattaforme online debbano ottenere un'autorizzazione dagli autori per la condivisione dei contenuti, che ritengono contraria all'intento dei legislatori Ue".

La Commissione, ha sottolineato la presidente esecutiva di Impala Helen Smith, "rischia di andare oltre il suo ruolo di guida, riaprendo la direttiva, che è il risultato di un compromesso attentamente elaborato raggiunto dai colegislatori, dal Parlamento europeo e dagli Stati membri". Tra i firmatari figurano l'Alleanza degli autori e compositori europei (Ecsa), l'organizzazione che rappresenta le aziende di musica indipendente (Impala), il Gruppo europeo delle società di autori e compositori (Gesac), Eurocinema che rappresenta gli interessi dei produttori televisivi e cinematografici.

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