Ft, scommesse contro l'euro ai nuovi massimi da marzo 2020

Le posizioni corte nette sull'euro hanno raggiunto i livelli più alti da marzo 2020

Redazione ANSA

BRUXELLES - Aumentano le scommesse sui mercati finanziari contro l'euro con l'intensificarsi della crisi energetica e il timore che porti a una recessione: le posizioni corte nette sull'euro, segnala il Financial Times, hanno raggiunto i livelli più alti dall'inizio della pandemia nel marzo 2020.

Secondo i dati pubblicati venerdì dalla Commodity Futures Trading Commission, nota l'Ft, nella settimana al 23 agosto gli speculatori hanno accumulato posizioni corte nette sull'euro, un modo per scommettere che scenderà di valore, per 44.100 contratti, dai 42.800 della settimana prima. Nella prima settimana di marzo 2020 ci furono 86.700 contratti.

Nell'ultimo anno l'euro è già sceso del 15%, finendo al di sotto della parità con il dollaro, ricorda il Financial Times. La scorsa settimana ha toccato il minimo di 20 anni, quando i prezzi all'ingrosso di gas ed elettricità sono saliti ai massimi storici in Europa a causa dei timori che la Russia riduca le forniture energetiche cruciali.

"L'euro in questo momento è puramente una funzione dello shock energetico europeo", dichiara al quotidiano britannico Mark McCormick, responsabile globale della strategia FX di TD Securities. "Il fattore più importante per le prossime due settimane riguarda ciò che accade con Nord Stream 1 e l'aumento dei prezzi del gas".

L'aumento dei prezzi del gas naturale ha spinto gli investitori a rivalutare per quanto tempo l'inflazione potrebbe rimanere alta e quanto duramente potrebbe colpire l'economia della zona euro, poiché i settori dalla produzione di fertilizzanti alla produzione di vetro avvertono che i prezzi elevati del gas stanno limitando la produzione, nota anche il quotidiano.

Secondo David Adams, capo della strategia G10 FX di Morgan Stanley, contro l'euro anche il fatto che il dollaro sia come "un porto sicuro in una tempesta", e il fatto che gli Stati Uniti non sono così esposti alla crisi del gas. L'euro debole sta poi alimentando l'inflazione, facendo aumentare il prezzo delle importazioni compresa l'energia. Ma secondo Adams nei prossimi 6-12 mesi con un rialzo dei tassi Bce le obbligazioni dell'eurozona potrebbero diventare più attraenti con un rischio per quanti scommettono contro l'euro.

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