Kiev, viaggi in Ue non servono, chiudere la porta ai russi

Media, Francia-Germania contro lo stop ai visti

Redazione ANSA

BRUXELLES - "I viaggi nell'Ue non hanno avuto alcun effetto di trasformazione sulla Russia. Da quando è stata introdotta la facilitazione dei visti nel 2007, Mosca ha attaccato la Georgia, ha lanciato una guerra contro l'Ucraina, ha commesso molteplici crimini - il tutto con un sostegno popolare schiacciante. Per trasformare la Russia, bisogna chiudere la porta ai turisti russi". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che si trova a Praga per il vertice informale dei ministri degli Esteri Ue.

Sulla questione dello stop ai visti turistici per i russi, Germania e Francia avevano diffuso una nota in cui si dicevano contrari alla misura poiché "controproducente". "Pur limitando i contatti con i rappresentanti e le autorità del regime alle aree di interesse vitale per l'Ue, dobbiamo lottare strategicamente per i 'cuori e le menti' della popolazione russa, almeno per i segmenti non ancora completamente estraniati dall'Occidente", hanno scritto Parigi e Berlino nella nota, pubblicata da Politico.

I due governi hanno dichiarato di voler "mantenere un quadro giuridico che consenta in particolare a studenti, artisti, studiosi, professionisti - indipendentemente dal rischio di essere perseguiti per motivi politici - di recarsi nell'Ue". Berlino e Parigi hanno anche messo in guardia "da restrizioni di vasta portata sulla nostra politica dei visti, per evitare di alimentare la narrativa russa e di innescare effetti involontari di raccolta intorno alla bandiera e/o di allontanare le generazioni future".

Le due capitali hanno comunque sottolineato che l'Ue deve "sostenere e ampliare le nostre sanzioni contro le élite politiche, militari ed economiche russe" e hanno definito il sostegno finanziario e militare all'Ucraina "un elemento centrale" della politica di guerra dell'Ue.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Ultimo aggiornamento: