Centeno, riforma Mes non nasconde ristrutturazione debito

Parlamenti potranno esprimersi in sede di ratifica nel 2020

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 18 NOV - Nella riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes, ovvero l'ex fondo salva-Stati) "non c'è nessuna ristrutturazione automatica" del debito, "anzi, al contrario, stiamo riprogettando, ridisegnando e proponendo nuovi strumenti per impedire l'effetto contagio che si è verificato nella crisi del 2009-2010": lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, rispondendo all'eurodeputato della Lega Antonio Maria Rinaldi durante l'audizione al Parlamento Ue. Rinaldi metteva in luce i rischi della riforma del Mes, con le clausole di ristrutturazione sul debito, e lamentava che i Parlamenti non fossero stati consultati sulle decisioni già prese dell'Eurogruppo sulla riforma dello strumento. Centeno ha spiegato che il nuovo trattato Mes "l'anno prossimo dovrà essere ratificato da tutti i Paesi, dall'organo preposto", e quindi è quella la sede per discuterlo nei parlamenti nazionali. "In quel dibattito emergeranno i vari elementi e noi speriamo sia ratificato da tutti", ha aggiunto.

Il Mes "è stato uno strumento molto importante per superare le difficoltà della crisi" di questi anni, e "se 10 anni fa avessimo avuto già uno strumento come l'Esm, posso garantirle che avremmo potuto gestire la crisi molto meglio", ha poi chiarito.(ANSA).

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