Esordio sindaca Raggi a Bruxelles, 'città facciano rete'

'Poca parità di genere fra nomine apicali a Comitato Ue Regioni'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Sono convinta che le città debbano contare di più e fare rete, perché molto spesso, indipendentemente dal colore politico di chi le amministra, scontano le stesse problematiche". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, parlando a margine della sua prima plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR), di cui è diventata membro. "Siamo in due commissioni" del CdR "che ritengo abbastanza rilevanti per le problematiche delle città", ha spiegato: Civex (cittadinanza, governance, affari istituzionali) ed Enve (ambiente, cambiamenti climatici ed energia). Raggi ha però sottolineato l'assenza di parità di genere nelle nomine al CdR: "Sia nella delegazione italiana che nel bureau di presidenza, la rappresentanza di genere è assolutamente carente". "Nella delegazione italiana le nomine per il bureau sono andate a tre uomini. Mentre nel bureau di presidenza" del CdR "43 membri sono uomini, solo sei sono donne". Ieri sera, durante la riunione della delegazione italiana, l'assessora per le politiche Ue della Regione Marche, Manuela Bora, aveva abbandonato la riunione per protestare contro l'assenza di nomine femminili nella delegazione. "Congratulazioni al nuovo presidente" del CdR, Apostolos Tzitzikostas, ha aggiunto Raggi, "ho notato nel suo discorso il passaggio sulla gender equality. Ebbene, iniziamo a non rispettarla già da bureau di presidenza. È una grande sconfitta".

 

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