Coronavirus: Regioni Ue, coinvolgere territori nella risposta

Tzitzikostas (CdR), 'noi in prima linea di difesa' per cittadini

Redazione ANSA

BRUXELLES - È necessario ripensare il processo decisionale dell'Ue, coinvolgendo i leader regionali e locali nella risposta all'emergenza Coronavirus. È il messaggio giunto oggi dai membri del bureau del Comitato europeo delle Regioni (CdR), che hanno discusso dell'impatto della crisi Covid-19 sulle città e i territori alla presenza del vicepresidente della Commissione Ue Maros Sefcovic. "I partecipanti - si legge in una nota del CdR - hanno affermato che la pandemia Covid-19 ha sollevato interrogativi non solo riguardo la resilienza dell'Ue, ma anche sull'efficacia delle sue competenze e delle procedure decisionali nel rispondere alle crisi. Migliaia di sindaci, presidenti di regioni e consiglieri hanno svolto la funzione di 'reti di sicurezza' dell'Europa e saranno attori cruciali nell'attuazione dei piani per la ripresa dalla crisi. L'imminente Conferenza sul futuro dell'Europa è un'opportunità per una discussione collettiva su questi temi in cui il contributo delle autorità regionali e locali sarà essenziale per soddisfare le aspettative dei cittadini". "Durante la seconda ondata di pandemia, i governi centrali e l'Ue si affidano ancora una volta alle autorità locali e regionali per fornire servizi, proteggere vite e salvare posti di lavoro", ha sottolineato il presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas, secondo cui "le autorità regionali e locali continuano a essere la prima linea di difesa durante questa tragica pandemia". 

 

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