Libia:eurodeputati discutono situazione in centri detenzione

Presidente Libe,'non è un Paese sicuro, servono percorsi legali'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 21 NOV - La condizione dei migranti nei centri di detenzione libici e le procedure utilizzate dalla guardia costiera del Paese per i soccorsi in mare. Sono stati i punti al centro di un dibattito affrontato oggi dagli eurodeputati della commissione Libertà civili (Libe), della sotto-commissione Diritti umani (Droi) e della delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb. Il presidente della Libe, l'eurodeputato S&D Juan Fernando Lopez Aguilar, al termine della discussione ha ricordato che "la Libia non è un Paese sicuro" e che "il diritto al non respingimento deve essere protetto in ogni caso. L'Ue - ha aggiunto - dovrebbe sostenere l'azione umanitaria sul campo, dentro e fuori i centri di detenzione". In particolare, l'Unione "dovrebbe agire con urgenza per evitare che la situazione resti così com'è, mettendo a disposizione percorsi legali sufficienti per quanti si trovano in circostanze terribili in Libia, consentendo loro di raggiungere un luogo sicuro". Il presidente della delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb, l'eurodeputato Pd Andrea Cozzolino, ha invitato a sua volta a chiudere i centri di detenzione, sottolineando che bisogna dare assistenza anche ai numerosi migranti al di fuori dei centri, in tutta la Libia.(ANSA).

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