Mostre: a Gorizia Massimiliano I e il fascino del potere

Al Castello cimeli dell'imperatore che curò la propria immagine

(ANSA) - GORIZIA, 30 LUG - Apre al pubblico dal primo agosto fino al 10 gennaio 2021 al Castello di Gorizia la mostra "Massimiliano I il fascino del potere", parte integrante del percorso museale, curata da Marina Bressan e Roberta Calvo.
    L'esposizione è dedicata a Massimiliano I, il grande imperatore precursore di una nuova dimensione della cultura e della politica in Europa, ma anche erede della Contea di Gorizia. Un ricordo a distanza di qualche mese dal 500/o anno dalla morte, dal momento che la città acquistò con la Casa d'Austria il rango di capitale.
    Attraverso materiali originali provenienti da collezioni private, la mostra evidenzierà il ruolo attivo di Massimiliano come committente e il suo intervento diretto nei progetti artistici. Incardinato tra Quattrocento e Cinquecento, l'imperatore fu anche e soprattutto un maestro nell'arte di mettersi in scena, servendosi dei mezzi dell'arte, in particolare della xilografia, di cui aveva intuito le potenzialità per i costi limitati e tirature importanti per una diffusione capillare e controllata alla fonte. Una moderna "arma mediatica" che Massimiliano con l'aiuto dei maestri del tempo piegò ai propri desideri agiografici per portare la propria effigie e il racconto di se stesso in ogni angolo dell'impero.
    Ne è un esempio il Corteo Trionfale e diverse tavole del Weisskunig e del Theuerdank, xilografie firmate da Albrecht Dürer, Hans Burgkmair, Albrecht Altdorfer; incisioni acquarellate tematizzano gli eventi memorabili della vita dell'imperatore, il primo matrimonio con Maria di Borgogna e poi quello con Bianca Maria Sforza, i suoi antenati, le guerre, gli eventi politici e sociali, il suo esercito, i suoi svaghi privati fatti di musica, tornei e partite di caccia, una sorta di "catalogo" di tutto il suo operato, che consentirà al visitatore di cogliere importanti spaccati sugli usi e fogge dell'epoca.
    Verranno esposti volumi preziosi tra cui il Liber Chronicarum e il Supplementum supplementi chronicarum, carte di notevole pregio e rarissime, incisioni e capolavori policromi ed eleganti, realizzati con stoffe tessute a telaio provenienti dalle Fiandre, dalla Germania e dalla Boemia, secondo i modelli dell'epoca. (ANSA).
   

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