Open Italia: l'inclusione sociale sul green con Golf4Autism

Montali, dg Ryder '23: Testimonianze ragazzi risultato più bello

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Il coinvolgimento di 17 circoli in tutta Italia, da Nord a Sud. E ancora: 70 maestri formati, la partecipazione di oltre 100 ragazzi tutti Under 18.
    "Golf4Autism", iniziativa che ha il patrocinio della Federazione Italiana Golf ed è tra gli elementi imprescindibili del progetto Ryder Cup 2023, è ormai un esempio consolidato.
    L'inclusione sociale scende sul green all'Open d'Italia. Nel Media Center del Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) è andata in scena una conferenza stampa - alla presenza, tra gli altri, di Gian Paolo Montali, direttore generale del progetto Ryder Cup 2023 - per illustrare la crescita di una proposta coinvolgente. "La Ryder Cup non è solo una gara di 7 giorni, ma un progetto di 12 anni dove l'inclusione sociale svolge un ruolo decisivo.
    Golf4Autism è un tema caro alla Federazione e la cosa più bella e importante sono le testimonianze dei ragazzi. Il golf è uno sport coinvolgente, per tutti, oltre ogni barriera. Un grazie a tutte le associazioni e ai circoli interessati", le dichiarazioni di Montali. Che ha portato a esempio il coinvolgimento di Riccardo Pravettoni, ragazzo affetto da disturbo dello spettro autistico e tra i fotografi ufficiali della FIG all'Open d'Italia.
    Emblematica la testimonianza di una mamma, Erika Tritoni. "In provincia di Como sono stati avviati tre corsi e i ragazzi in campo hanno ritrovato il sorriso. Quella terapia che prima si svolgeva dentro uno stanzino, oggi viene portata in campo e all'aria aperta. Dove i giovani si divertono e vengono affiancati da terapisti qualificati, un'esperienza davvero positiva che da mamma sto cercando di aiutare a divulgare in tutta Italia", il racconto.
    "Golf4Autism" è un'esperienza pilota sviluppata da Golfprogram, che ha la collaborazione dell'Associazione di volontariato "Una breccia nel muro" e il supporto del circolo romano Archi di Claudio Golf Club, e ha trovato anche il coinvolgimento dell'Associazione italiana rotariani golfisti.
    Con la FIG che ha firmato un protocollo con la FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) per la regolamentazione del tesseramento dei giocatori con disabilità e la formazione dei tecnici federali.
    Verso la Ryder Cup 2023, l'inclusione sociale va in buca.
    (ANSA).
   

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