Startup italiane verso la Cina

Bluebrake e OaCP a Pechino per competizione da 130 mila euro

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 09 LUG - La startup milanese Bluebrake e la bolognese OaCP sono pronte a competere sul mercato cinese con i loro progetti innovativi, rivolti, rispettivamente, alla mobilità elettrica e all'oncologia. Le due startup sono state considerate "China Ready" da una giuria di esperti, tra cui l'ex sottosegretario del Mise, Ivan Scalfarotto, aggiudicandosi la prima edizione italiana dell'Overseas Talent and Entrepreneurship Competition (Otec).

Si tratta della principale competizione cinese per startup di tutto il mondo, organizzata in Italia grazie a Tech Silu e ospitata dallo studio legale Dentons, fortemente radicato sul territorio cinese. La sfida continua a Pechino (9-10 agosto), dove le vincitrici italiane si contenderanno un finanziamento di 130 mila euro durante la finale di "Otec Beijing", che prevede anche di ottenere uno spazio di lavoro gratuito per 3 mesi e 15 mila euro dal governo cinese per coprire le spese di registrazione della startup in Cina. In più potranno entrare in contatto con i venture capital, business angel e imprenditori cinesi, oltre a visitare gli headquarters dei giganti tech del Paese. Bluebrake, che produce sistemi intelligenti di Abs per le biciclette, considera la Cina un "tassello fondamentale" per il proprio processo di internazionalizzazione, in quanto, spiega uno dei fondatori, Fabio Todeschini, "la nostra ingegneria si è spinta oltre lo stato dell'arte", nella convinzione che "il futuro vada nella direzione di una mobilità accessibile a tutti e sostenibile". OaCP, società che si occupa di reagenti per la diagnosi veloce in oncologia, ha iniziato ad affacciarsi alla Cina nel 2017 e, da quel momento, ha affrontato diverse missioni nel Paese considerandolo un mercato target nel medio periodo.(ANSA).

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