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Gruppo Cannillo, via plastica da imballi entro il 2021

Holding compie 50 anni, '1mld fatturato nel prossimo triennio'

Bari ANSAcom

Eliminare la plastica non riciclabile dagli imballi di tutti i prodotti a marchio entro la fine del 2021 è la prossima sfida 'green' del Gruppo Cannillo di Corato (Bari), la holding pugliese che oggi compie 50 anni e che, da piccola rivendita all'ingrosso di detersivi e coloniali nel 1969, è diventata una delle realtà imprenditoriali più grandi del Sud Italia nei settori della grande distribuzione organizzata, dell'industria agroalimentare, della logistica e del real estate.

Sono anche le scelte ambientali sulle energie rinnovabili, sulla collaborazione con enti e università per la tutela del territorio, a costituire l'identità del Gruppo Cannillo, cresciuto in questo mezzo secolo fino a contare 519 punti vendita, 2.200 dipendenti, due impianti di produzione e un giro d'affari complessivo di 800 milioni di euro, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere un miliardo di euro di fatturato nel prossimo triennio.

"Quella per l'ambiente non è una sensibilità legata alla moda del momento" spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora Srl, società del Gruppo operante nella gdo con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, e nel 'cash&carry' con Altasfera, ricordando i progetti sul verde grazie a partnership con la Lipu e Legambiente.

Franco Cannillo, che guida il gruppo con la moglie Nicolangela Nichilo, evidenzia il radicamento sul territorio, spiegando che la loro realtà industriale è "nata come un'azienda familiare che commerciava olio e mandorle e da quel seme abbiamo continuato avendo sempre in mente il territorio come ricaduta". Lo hanno fatto puntando sui cereali perché "questa è una terra vocata a questa produzione", e grazie a collaborazioni con il territorio, in ultimo con la facoltà di Agraria dell'Università di Bari, quando "abbiamo tirato fuori due prodotti nuovi con la lenticchia e i ceci di Altamura".
Accanto ai genitori, fondatori del Gruppo, oggi ci sono i figli Pippo e Ileana. Il ramo industriale della holding, svolto dalla controllata Cerealitalia presente in 33 Paesi del mondo, realizza cereali per la prima colazione e prodotti a base di cioccolato con i marchi 'Duca degli Abruzzi' e 'Dolci Preziosi' nei due stabilimenti di Corato e Frigento (Avellino).

Ambiente e attenzione per il territorio si affiancano alle scelte nutrizionali nella produzione dei circa 28 milioni di pezzi all'anno. In partnership con l'Università di Parma, infatti, i prodotti a marchio hanno via via cambiato la propria composizione sulla base delle linee guida sull'alimentazione infantile con meno sale e zucchero e più fibre.

In quest'ottica tradizione e innovazione hanno viaggiato di pari passo, con uno sguardo sempre rivolto al passato ma pronto ad aprirsi alle nuove tecnologie. E nel 2017 è nata la Fondazione Cannillo, ente filantropico del terzo settore, che si dedica a progetti di interesse pubblico per il progresso e il benessere della comunità.

In collaborazione con:
Cannillo Srl

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