Liguria, 10 candidati, la sfida è tra Toti e Sansa

Occhi poi su Massardo e Salvatore. Il caso del candidato detenuto

Sono dieci i candidati alle elezioni regionali in Liguria il 20 e 21 settembre. La sfida al presidente uscente del centrodestra Giovanni Toti è tutta in salita. Il governatore è forte dell'incarico anche da commissario per l'emergenza di Ponte Morandi, è in scia al favore popolare per la ricostruzione del ponte di Genova con il commissario per la ricostruzione e sindaco Marco Bucci (centrodestra), e della visibilità nella gestione dell'emergenza covid, che ha visto la Liguria partire a febbraio tra le regioni con i primi allarmanti cluster, assieme a Lombardia e Veneto, e trovarsi ora settima per contagi totali. Candidato con Forza Italia nel 2015, in contrasto con il mancato rinnovo del partito, nel 2019 fonda Cambiamo! Sostengono la candidatura di Toti Fratelli d'Italia, Udc, Forza Italia-Liguria Popolare, Lega e Cambiamo! Il vero sfidante di Toti si ritiene sia Ferruccio Sansa, sul cui nome cui Pd e M5s si sono coalizzati solo a metà luglio, dopo grandi tribolazioni interne, che han dato però poco tempo alla corsa del giornalista, figlio dell'ex sindaco di Genova Adriano Sansa. Ne sostengono la candidatura anche Europa Verde - Demos - Centro Democratico e le liste civiche Sansa Presidente e Linea Condivisa.

Il centrosinistra si presenta diviso: Italia Viva, +Europa e Psi sostengono Aristide Massardo, professore dell'università di Genova e già preside della facoltà di Ingegneria. Tra i candidati con maggior visibilità figura poi Alice Salvatore, consigliera regionale uscente, tra i volti noti in regione del M5s, con cui è stata candidata alle europee nel 2014. Contraria all'alleanza giallorossa e alla 'mutazione' dei pentastellati a maggio ha fondato il movimento Il Buonsenso.

    Carlo Carpi, detenuto a Sanremo per una condanna a un anno e dieci mesi dopo sentenza in appello a Torino, per calunnia, stalking e diffamazione. E Marika Cassimatis, nel 2017 scelta dalla base M5s alle 'comunarie' come candidata sindaco di Genova e fuoriuscita dal movimento dopo l'intervento di Beppe Grillo che impone altro candidato. Candidati anche Davide Visigalli, che guida il movimento anti-europeista Riconquistiamo l'Italia.
    Giacomo Chiappori, già militante e due volte deputato per la Lega Nord, fuoriuscito dal Carroccio, e candidato con la lista Grande Liguria. Ricardo Benetti, animalista, sostenuto dal movimento 'Ora rispetto per tutti gli animali'. E infine Gaetano Russo, democristiano, sostenuto da Il Popolo della famiglia. Si vota con un turno unico. I seggi sono 30 assegnati per quattro quinti (24 seggi) in base a liste provinciali, i restanti come premio di maggioranza o, se il vincitore ha conquistato più di 18 seggi, ripartito tra liste di minoranza. E' ammesso il voto disgiunto ed è previsto uno sbarramento al 3%. Da quest'anno è prevista la parità di genere nella composizione delle liste elettorali ed è stato abolito il 'listino' dei nominati, che prevedeva l'elezione automatica dei candidati nell'ordine indicato. (ANSA).
   

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