Porto Imperia è bene dello Stato, Comune verso concessione

Scajola soddisfatto per operazione celere

   Il Porto turistico di Imperia è stato ufficialmente incamerato tra i beni dello Stato e il Comune potrà finalmente aspirare a ottenere, in tempi brevi, la concessione delle aree per una durata almeno cinquantennale. "E' un passaggio fondamentale avvenuto in tempi record. Si è incamerato tra i beni dello Stato sia le opere già costruite sia quelle che potranno avere potenzialità economiche e che devono essere ancora realizzate", ha affermato il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, a margine della firma dell'atto. "Con questo atto si potrà procedere con la deliberazione di affidamento a una società in house del Comune per richiedere la concessione per completare il porto di Imperia", ha detto Scajola.
    In genere i tempi di incameramento dello Stato hanno una media tra i cinque e i sette anni: "Sono molto orgoglioso che la collaborazione con il Demanio e la Capitaneria sia stata molto efficace e celere", ha sottolineato Scajola che ha dato impulso all'iter da quando si è insediato a metà del 2018.
    La crisi del porto era iniziata nel 2014, con la decadenza della concessione in capo alla Porto di Imperia spa per il mancato pagamento dei canoni demaniali. A quel punto, tra un procedimento giudiziario e l'altro, è partita la gestione transitoria del porto attraverso la società municipalizzata Go Imperia, il cui contratto viene rinnovato di anno in anno.
    (ANSA).
   

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