Piemonte

Mottarone: proseguono le indagini sul cavo traente

Periti e consulenti fotografano fune per stabilire cause rottura

(ANSA) - VERBANIA, 21 SET - Proseguono le indagini per far luce sulle cause, e sulle responsabilità, della tragedia del Mottarone. I periti nominati dal gip di Verbania e i consulenti di parte si sono ritrovato oggi alla stazione intermedia dell'Alpino per fotografare i due segmenti del cavo traente, la fune della cabina che lo scorso 23 maggio è precipitata causando la morte di quattordici persone e il ferimento di un bambino, Eitan, ora al centro di una contesa familiare per l'affidamento.
    Sono centinaia le immagini scattate ai due segmenti della fune, di circa 15 metri l'uno, prelevati la scorsa settimana, uno dei quali la prossima settimana sarà sottoposto alle analisi del caso con il microscopio elettronico. Lo scopo resta quello di stabilire perché la fune, composta da 114 fili d'acciaio, si è spezzata. Una circostanza rarissima che, proprio per questo motivo, desta ancora più interesse ed è fondamentale per accertare tutte le responsabilità , oltre a quella di chi ha sistemato i 'forchettoni' sui freni per disabilitarli, che ha provocato la caduta nel vuoto della cabina n.3.
    Domani invece gli avvocati delle 53 parti offese e delle persone e delle società sotto inchiesta si ritrovano in Procura, a Verbania, e potranno fare copia dei documenti sequestrati dai carabinieri. Per martedì prossimo, invece, è fissata infine l'udienza al tribunale del Riesame di Torino per il ricorso avanzato dalla procuratrice di Verbania Olimpia Bossi.
    Un'istanza per ottenere la riforma della decisione del gip sui tre fermi decisi due giorni dopo il disastro del Mottarone.
    (ANSA).
   

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