Ccia Pisa, export -20,4% nel primo semestre 2020

Resistono farmaceutica e strumenti misurazione. Tonfo del Cuoio

(ANSA) - PISA, 18 SET - La dinamica dell'export di Pisa e della provincia nel primo semestre dell'anno, come quella regionale e nazionale, è condizionata dagli effetti economici che l'emergenza Covid-19 ha avuto sulle esportazioni, soprattutto ad aprile e nonostante la ripresa dei due mesi successivi, la contrazione dell'export rimane molto ampia in provincia di Pisa e si attesta al -20,4%. Lo rivela una nota della Camera di commercio pisana precisando che la flessione "si inserisce comunque all'interno di risultati non proprio lusinghieri realizzati negli ultimi primi semestri".
    "Salvo la farmaceutica e gli strumenti e apparecchi di misurazione - spiega la Ccia - tutti i principali comparti contribuiscono alla pesante flessione delle esportazioni pisane.
    L'emergenza sanitaria colpisce duramente i principali settori esportatori, primo fra tutti il cuoio che perde il 31,9% spiegando ben -6,71 punti sui -20,39 della caduta complessiva dell'export pisano. Il cuoio perde molto sui più rilevanti mercati di riferimento come Francia (-44,2%), Hong-Kong (-49,2%), Spagna (-33,9%) ma anche in Cina (-51,2%). Perdono quota anche le vendite dirette in Germania (-32,5%) e Vietnam (-20%). In controtendenza, tra i paesi più rilevanti, la crescita segnata dal cuoio in Corea del Sud (+46,4%). Male anche le calzature (-36,4%), che riducono di un terzo le vendite negli Usa, del 64,8% in Svizzera e del 59,8% nel Regno Unito. Il settore cicli e motocicli arretra del 17,1% frutto di dinamiche contrastanti con forti flessioni in Europa (Spagna -36,3%, Francia -13,6%, Regno Unito -40,9%, Svizzera -39,8%) che superano i buoni risultati in Asia (Vietnam +43,4%, Cina +84,4%, India +120,1%). Infine, perdono il 20% dell'export la chimica di base e il 21,2% la meccanica" . (ANSA).
   

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