• CRV - Via libera al programma di attuazione della normativa regionale su polizia locale e sicurezza
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Via libera al programma di attuazione della normativa regionale su polizia locale e sicurezza

Oggi, da parte della Prima commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) venezia 20 gen. 2021 -    La Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Vicepresidente Vanessa Camani (Partito Democratico), ha approvato a maggioranza, senza voti contrari, nel corso della seduta odierna alla quale ha partecipato l’Assessore regionale Cristiano Corazzari, il Parere alla Giunta regionale n. 15 relativo alle linee programmatiche di attuazione della legge regionale n. 24/2020 di riforma della materia della polizia locale e delle politiche di sicurezza urbana. La legge di riforma prevede una serie di azioni riconducibili a tre ambiti di intervento principali: l’organizzazione territoriale e funzionale della polizia locale; le politiche per la formazione della polizia locale, il coinvolgimento e il confronto istituzionale; il sistema regionale di politiche integrate per la sicurezza. Il provvedimento in questione, già esaminato in maniera dettagliata nel corso della precedente seduta della Commissione, esplicita una serie di azioni che potranno essere avviate nel corso del 2021 al fine di dare attuazione alla legge regionale stessa. In sintesi, e tra le principali, in relazione al primo ambito d’intervento, laddove la legge stabilisce che la Giunta regionale approvi un Piano di Zonizzazione in funzione dell’aggiornamento degli ambiti territoriali ottimali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di polizia locale, nel 2021 sono previste l’attivazione dei tavoli di concertazione a cui possono essere invitati comandanti, responsabili di servizio, tecnici, funzionari e portatori d'interesse rispetto alle specifiche tematiche in discussione, nonché la predisposizione di un sistema informativo per la raccolta dei dati e delle informazioni inerenti la polizia locale. Altre azioni riguarderanno l’estensione delle modalità e-learning sulle iniziative di qualificazione e di aggiornamento professionale, la promozione di progetti e accordi con gli organi e le autorità di pubblica sicurezza e gli enti locali, nonché la definizione delle modalità di presentazione delle domande, dei criteri di accesso, delle modalità di erogazione e di rimborso relative al fondo per gli oneri di difesa nei procedimenti penali a carico degli operatori di polizia locale per enti locali privi di polizza assicurativa. “La Commissione ha dato oggi il via libera al Parere n. 15 al termine di una discussione ampia e molto articolata e di un confronto che era già iniziato nel corso della scorsa seduta - ha affermato a margine dei lavori il Presidente Sandonà - si tratta di un argomento sicuramente molto sentito dai Commissari, e il dibattito in seno alla Commissione ne è stata senz’altro un riflesso, un dibattito utile e ricco di suggerimenti e di idee per quello che rappresenta la vera sfida che abbiamo di fronte, ovvero l’attuazione di una nuova legge regionale in materia di polizia locale e di politiche per la sicurezza che è stata approvata nel giugno scorso dal Consiglio, una legge varata dopo un lavoro di Commissione intenso sfociato nella costituzione di un’apposita sottocommissione, data la complessità e la delicatezza dei temi trattati. La Delibera, quindi, era attesa ed è stata approvata allegando a margine della delibera una serie di osservazioni sorte nel corso dei lavori istruttori: ora si tratta di iniziare un percorso anche gli enti locali, nei confronti dei quali il ruolo della regione sarà senz’altro significativo”. “La nostra astensione non attiene al merito del provvedimento: la proposta legislativa, nella scorsa legislatura, era stata approvata anche dal gruppo consiliare del Partito Democratico - ha affermato la Vicepresidente Camani a margine della seduta - ma il tema è soprattutto di metodo: si è affermata, infatti, una prassi che non sempre corrisponde pienamente alle funzioni che il Consiglio deve esercitare anche attraverso le proprie articolazioni, come le Commissioni, funzioni che sono di controllo e di indirizzo politico. Avevamo chiesto lo sforzo di costruire anche formalmente una proposta più articolata su una legge utile, ma di fronte abbiamo avuto un atto di giunta non adeguato all’importanza dell’argomento. Le Commissioni devono poter esplicare in pieno le proprie funzioni, non limitarsi a prendere atto dei provvedimenti di iniziativa della Giunta. A questo proposito avevamo elaborato alcune proposte che, ad esempio, riguardavano le modalità di composizione e di operatività dei tavoli per la sicurezza urbana, indicando alcune priorità tra i temi da trattare presso questi tavoli, prima tra tutte il Piano di zonizzazione per la definizione degli ambiti ottimali dei distretti di polizia. Altra questione, il tema della formazione: a fronte della genericità delle linee guida avevamo offerto di fornire indicazioni più stringenti, ad esempio la costituzione di una scuola di formazione della polizia locale che fosse fondata sul coordinamento e la condivisone di buone pratiche tra esperienze territoriali, nonché il tema della modalità di costituzione di accordi con enti terzi, tema che peraltro è oggetto dell’atto di impugnazione che il Consiglio dei Ministri ad agosto ha esercitato su questa legge”. Nel corso dell’apertura dei lavori della Commissione, è stato approvato a maggioranza, senza voti contrari, il Progetto di legge n. 9, primo firmatario il Presidente Luca Zaia, “Razionalizzazione e riordino della governance regionale nel settore delle infrastrutture e dei trasporti”, sottoposto al vaglio della Prima commissione in sede consultiva, alla presenza della Vicepresidente della Regione Elisa De Berti, collegata da remoto. Il Pdl in questione può così tornare nella Seconda commissione consiliare, ove si trova incardinato, in vista del via libera definitivo. Illustrato, infine, il Progetto di legge n. 26, condiviso con i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, illustrato dal primo firmatario, il Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Nicola Finco (Liga Veneta), volto alla modifica della legge regionale n. 18/2001, istitutiva del Corecom. In sintesi, la proposta legislativa, tra l’altro, intende stabilire la possibilità di rielezione dei componenti del Corecom per massimo due mandati consecutivi, eliminando, come già avviene in altre regioni, il divieto di rielezione immediata dei componenti del Corecom: ad oggi, infatti, in Veneto sono possibili più mandati, ma con il limite della non consecutività. Si propone anche in questa sede il principio generale del doppio mandato consecutivo per le nomine e le designazioni a pubblici incarichi di competenza regionale previsto dalla legge regionale n. 27 del 1997, e ciò al fine di consentire adeguata continuità istituzionale nell’organo di gestione, di consulenza della Regione e di controllo in materia di comunicazioni; il Consiglio quindi potrà rieleggere uno, tutti o nessuno dei componenti. Si propone inoltre il recepimento espresso in legge del percorso che ha condotto alla attivazione delle cosiddette “deleghe di seconda fase” presso il Corecom. L’esame approfondito del Progetto di legge in questione proseguirà nel corso delle prossime sedute della Commissione.

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