Calcio: Bari, a porte chiuse è surreale

Il tecnico auspica una 'squadra operaia'

(ANSA) - BARI, 7 MAR - "Giocare a porte chiuse sarà di sicuro un'esperienza nuova, ma dobbiamo adeguarci all'esigenza del momento, rispettare attentamente le regole e far di tutto per limitare al massimo il problema della diffusione del virus.
    Giocare senza pubblico, senza tifo, senza tifosi, fa parte di un calcio un po' surreale, diverso, ma lo accettiamo": l'allenatore del Bari Vincenzo Vivarini ha presentato così, in video, il posticipo a Catanzaro, immaginando che i biancorossi giochino in Calabria come una squadra "operaia". I pugliesi hanno il dubbio Laribi: il fantasista non è al meglio, ma sperano di recuperarlo. Sulla gara, Vivarini ha aggiunto: "A Catanzaro giocheremo una sfida importante. Dobbiamo cercare di fare un passo in più, specie fuori casa. Affronteremo una squadra di ottimi giocatori. Sarà di certo una partita intensa in cui dovremo essere bravi a confermare quanto di buono fatto domenica scorsa. I calabresi vengono da un trend non positivo e saranno decisi a riscattarsi, bisognerà essere preparati". "La veste operaia che ho visto contro l'Avellino può rappresentare per noi il tassello mancante: avremmo punti in più se avessimo acquisito questa consapevolezza. E' troppo importante saper soffrire, essere umili e mettere tutta l'attenzione possibile in ogni singola situazione che accade in campo".
    Vivarini infine si è soffermato sulla salute del gruppo: "Di Cesare sta smaltendo il problema che ha avuto, Scavone è stato influenzato e lo valuteremo fino all'ultimo, mentre Laribi patisce un pestone preso contro la Cavese e abbiamo fatto un lavoro dedicato, ma spero sia della partita", ha concluso.(ANSA).
   

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