In Puglia, 8 candidati ma è la sfida a due

Emiliano tenta il bis senza accordo con M5s, centrodestra con Fitto

Otto candidati presidenti, 29 liste e circa 1.300 aspiranti consiglieri regionali, ma nella sfida elettorale pugliese i riflettori sono puntati sul quartetto composto da Michele Emiliano (centrosinistra), Raffaele Fitto (centrodestra) e Antonella Laricchia (M5S) e Ivan Scalfarotto (Italia Viva).

A contendersi la vittoria, secondo i pronostici, saranno probabilmente sul filo di lana Emiliano e Fitto in un quadro che vede il governatore uscente indebolito dal mancato accordo a livello locale tra Pd ed M5s mentre il centrodestra si è compattato sul nome dell'europarlamentare salentino, già governatore dal 2000 al 2005.

La partita, quindi, è aperta e incerta ma il centrodestra punta molto sulla Puglia per poter dare anche una spallata al governo Conte. Per questo motivo, i leader nazionali di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno più volte fatto capolino in Puglia e domenica prossima saranno tutti e tre insieme a sostegno del loro candidato. Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono stati al fianco di Fitto in decine di appuntamenti, girando la Puglia in lungo e largo, dal Gargano al Salento.

Lo stesso ha fatto Matteo Salvini con accanto, però, Nuccio Altieri, colui che secondo gli accordi sarà nominato vicepresidente in caso di affermazione della coalizione. Dall'altra parte, il governatore uscente Michele Emiliano ha potuto contare sul sostegno di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito democratico, con il quale, a Bari, ha colloquiato pubblicamente durante un incontro in un cinema all'aperto della città. Emiliano ha puntato su una campagna più legata al territorio, si è affidato all'esercito di candidati consiglieri regionali, quasi 700, e ha spesso lasciato la parola ai sindaci a lui vicini, da Antonio Decaro (presidente nazionale Anci e primo cittadino di Bari) a Carlo Salvemini (Lecce) per citarne due.

Il governatore scommette anche sulla "quantità", ben 15 le liste che lo appoggiano, e spera sul voto disgiunto: in tal senso, si sono ripetuti gli appelli agli elettori del M5S, fatti rimbalzare anche dai ministri del Pd più vicini a lui, come Francesco Boccia. Laricchia ha resistito a quelle che ha definito "pressioni" per convincerla a fare un passo indietro in nome di un'alleanza con il centrosinistra: con lei si sono schierati esponenti di peso del M5S, dall'ex ministra Barbara Lezzi sino ad Alessandro Di Battista, oltre alla base pugliese. E alle voci di dissidi con Luigi Di Maio ha risposto con un tour elettorale a braccetto con il ministro che ha toccato tutte le province pugliesi. Per il candidato di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, nel fine settimana sarà in Puglia anche il leader, Matteo Renzi.
   

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