DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Danimarca 1
Australia 1
21/6 - 17:00
Francia -
Perù -
21/6 - 20:00
Argentina -
Croazia -
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Croazia

Croazia (foto: EPA)

Croazia

Talento e classe, Croazia l'eterna incompiuta

A 20 anni esatti dal terzo posto nel Mondiale francese, la Croazia si ripresenta alla fase finale di un torneo iridato con le credenziali di squadra capace di tutto: di grandi imprese ma anche di clamorosi tonfi. In Francia, nel 1998, trascinata da gente come Zvonimir Boban, Davor Suker e Robert Prosinecki, la formazione con la maglia a scacchi bianchi e rossi si arrese in semifinale solo ai padroni di casa, che poi avrebbero vinto anche il loro primo e finora unico titolo, costringendoli però a trascorrere una brutta mezz'ora.
Nazionale ricca di talenti, molti dei quali ancora inespressi, ma spesso disomogenea e anche per questo discontinua, la Croazia spera di trovare la giusta armonia, per scrivere una nuova pagina di storia. Il cammino verso il torneo in Russia è stato a dir poco tormentato: dopo avere rischiato di stravincere un girone nemmeno troppo difficile, i croati sono stati preceduti in classifica dall'Islanda e si sono trovati costretti ad affrontare l'appendice del Play-off contro la Grecia. I rischi connessi a una possibile mancata qualificazione sono costati la panchina ad Ante Cacic, che aveva a sua volta sostituito Niko Kovac dopo l'Europeo 2016, concluso con una cocente eliminazione per mano del Portogallo negli ottavi, ai supplementari.
Dal 7 ottobre 2017, la squadra è stata così affidata a Zlatko Dalic con un passato anche in Arabia ed Emirati, già alla guida dell'Under 21. Sarà lui a dover mettere tutti i big di cui dispone nelle condizioni di esprimersi al massimo. L'organigramma della Nazionale croata è infatti di prim'ordine, per talento ed esperienza: non tutti possono permettersi un centrocampo con Luka Modric e Ivan Rakitic, giocatori-cardine di Real Madrid e Barcellona, gente abituata a vincere e a offrire nei rispettivi club un rendimento di altissimo livello. Tuttavia, nella Croazia c'è anche uno zoccolo duro della Serie A, formato dal napoletano Rog, dagli interisti Brozovic e Perisic, dal fiorentino Badelj, dal doriano Strinic, dal milanista Kalinic e dallo juventino Mandzukic. Cosa chiedere di più e di meglio?
Se ciascuno di loro giocasse almeno al 70% sarebbero guai per gli avversari. Una rosa dal valore di quasi 400 milioni non può deludere le attese e non dovrebbe avere difficoltà a superare il primo turno. Il modulo su cui punta il ct dovrebbe essere il 4-2-3-1, con Lovre Kalinic in porta e Kramaric dell'Hoffenheim terminale offensivo. Modric e Rakitic sono i mediani, dietro Pjaca, Kovacic e Mandzukic. In difesa l'esperienza di Vrsaljko e di Corluka garantiscono una certa solidità. Il resto dovrà farlo l'allenatore, trasformando un'accolita di campioni in squadra.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA