Ateneo Cagliari, +3% iscritti nonostante Covid e lezioni web

Del Zompo, merito del lavoro di squadra fatto in questi anni

Anche in piena fase di emergenza sanitaria, con le attività didattiche in gran parte erogate tramite piattaforme online, si conferma il trend di crescita degli iscritti all'Università di Cagliari già registrato negli scorsi anni. In aumento il dato degli immatricolati con una variazione del 3,1% rispetto all'ultimo anno accademico, mentre il numero degli iscritti al primo anno delle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali è cresciuto con una variazione del 4,5%. Trend sempre crescente sugli iscritti al primo anno: a partire dal 2017/2018 l'aumento è pari 18,3%. Numeri che mostrano un andamento positivo, di anno in anno (tra il 2017/18 e il 2018/19 l'aumento degli immatricolati era stato del 9,4%).

Secondo l'Ateneo, il trend positivo "è il risultato degli effetti di una politica più strutturata e diversificata nell'ambito della didattica e della nuova organizzazione dell'orientamento, incentrata su progetti capillari che impattano sugli studenti delle scuole e che operano in sinergia con i insegnanti degli istituti superiori. Ha avuto un ruolo importante il Progetto Orientamento finanziato dalla Regione nell'ambito del Por-Fse". "La Regione ha creduto nel progetto - commenta la rettrice Maria Del Zompo - noi abbiamo proceduto organizzando un maggior coordinamento con le scuole e avviando le attività di orientamento dal terzo anno delle superiori. Uguale importanza ha il counseling psicologico: i rappresentanti degli studenti hanno chiesto un aumento di questo servizio, istituito per orientare i ragazzi nelle loro scelte".

"Attraverso il grosso impegno della componente docente e del personale tecnico amministrativo - spiega il prorettore alla didattica Ignazio Putzu - l'Ateneo ha messo in campo tutte le proprie risorse per supportare gli studenti nella scelta del proprio percorso universitario". L'approccio con le scuole, la politica sulle tasse, la comunicazione, il counseling a partire dal 2017/18 sono soltanto alcuni degli elementi che non solo hanno permesso un semplice miglioramento, ma hanno strutturato un trend di crescita costante nel tempo. A questo si aggiunge la politica sugli esoneri dal pagamento delle tasse con l'introduzione della no tax area, ampliata dall'Ateneo rispetto alla previsione nazionale fino a un Isee pari a 23mila euro.
   

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