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Sally Rooney: "Tutti Nostri Ieri romanzo perfetto"

Elogio alla Ginsburg a cui ha dedicato "Dove Sei, Mondo Bello"

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 30 GIU - Dopo aver citato Natalia Ginzburg nell'epigrafe di "Dove Sei, Mondo Bello?", Sally Rooney torna sulla scrittrice italiana: "'Tutti i Nostri Ieri' e' un romanzo perfetto", ha proclamato la giovane irlandese diventata con solo tre romanzi un fenomeno letterario e generazionale, a proposito del libro uscito 70 anni fa e che "ha trasformato la sua vita". "Quando ho letto l'opera della Ginzburg parecchi anni fa ho sentito che era come se stessi leggendo qualcosa che era stato scritto per me, qualcosa che era scritto quasi dentro la mia testa e il mio cuore", afferma sul "Guardian" la Rooney i cui due primi romanzi, "Parlarne tra Amici" e "Persone Normali", usciti come il terzo da Einaudi, sono stati adattati con successo su Hulu. "Tutti i nostri Ieri", pubblicato da Einaudi nel 1952, fu il terzo romanzo della scrittrice italiana, una coincidenza che non puo' non aver contribuito alla straordinaria empatia della 31enne Sally con l'autrice, allora 36enne, uscita vedova dalle tragedie della Seconda Guerra Mondiale.
    "L'opera della Ginzburg si impernia sulla distinzione tra bene e male. 'Tutti i Nostri Ieri' avvicina la questione intellettualmente e ideologicamente, con un interesse nello sviluppo di teorie morali e sistemi di opinione, ma anche dal punto di vista pratico e umano. In altre parole, pone due questioni di eguale significanza. Come sappianmo cosa e' giusto? E come possiamo vivere con questa conoscenza?".
    Leggere "Tutti i Nostri Ieri", che secondo Italo Calvino era "il pendant romanzesco di 'Lessico famigliare'", per la Rooney è stato conoscere i suoi personaggi "come fossero nostri amici, addirittura come se fossimo noi stessi". Con la guerra che penetra ulteriormente nelle loro vite, "alcuni devono fare terribili compromessi per sopravvivere, altri non sopravvivono affatto. Ma come lettori abbiamo la possibilità di vedere queste persone, sotto inimmaginabile pressione, col caos e la violenza attorno a loro, che rispondono con indimenticabile e trascendente bellezza morale". Il libro mostra "in una prosa "semplice e intelligente come dovrebbe essere un grande romanzo ma anche un piccolo romanzo.
    La sua posta è alta come le cataclismiche vicende del ventesimo secolo, e bassa come il matrimonio di una giovane donna, il destino del cane di famiglia". In "Mondo Bello, Dove Sei?" la Rooney cita in inglese dal saggio della Ginzburg "La mia vocazione": "Quando scrivo qualcosa, di solito penso che è molto importante e che io sono un grandissimo scrittore, credo succeda a tutti. Ma c'è un angolo della mia anima dove so molto bene e sempre quello che sono, cioè un piccolo, piccolo scrittore. Giuro che lo so. Ma non me ne importa molto". (ANSA).
   

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